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Caso discarica di Trani, Avantario (Pd): «C'è il rischio che resti chiusa per un anno»

Come a tutti noto, qualche giorno fa, a seguito dei controlli effettuati dall’ARPA che hanno rilevato l’inquinamento di un pozzo spia, la Regione ha decretato il blocco del conferimento dei rifiuti per almeno un mese, per capire le cause dell’inquinamento e come eventualmente intervenire. E’ giunta successivamente notizia che tale chiusura potrebbe essere estesa ad un anno, a conferma della gravità della situazione e delle difficoltà a ripristinare le condizioni di sicurezza ambientale.

Nell’immediatezza dell’accaduto si sono susseguiti molteplici interventi, da parte delle forze politiche, dei cittadini, degli amministratori, che hanno messo in evidenza alcuni aspetti legati a questa vicenda: in particolare si sono evidenziate le difficoltà economiche derivanti dal blocco del conferimento da parte delle altre città, nonché dal costo che il Comune dovrà adesso sopportare per il conferimento dei nostri rifiuti in altre discariche; altri hanno ipotizzato che il sovraccarico dei rifiuti provenienti da altre città per imposizione della Regione possa costituire la possibile causa dell’inquinamento del pozzo spia.

Si è tuttavia detto assai poco sulle responsabilità dell’attuale situazione e poco o nulla sui reali rischi per la salute dei cittadini tranesi.

Individuare le responsabilità è assai importante, per capire cosa sia successo e, soprattutto, per capire come intervenire affinché non succeda più.

Gli organi preposti accerteranno se vi è stata una responsabilità gestionale nella conduzione diretta della discarica e, eventualmente, a chi sia imputabile.

Noi possiamo individuare invece una chiara responsabilità politica nella pianificazione delle politiche ambientali del nostro territorio.

La tutela della salute pubblica e la salvaguardia dei cittadini avrebbe imposto da tempo un ripensamento circa la realizzazione di discariche o di impianti di termovalorizzazione nel nostro territorio.

La  nostra discarica aveva senso 30 anni fa, quando poteva essere immaginata come un’opportunità per il territorio (producendo opportunità di lavoro e risparmi per il conferimento dei rifiuti della città).

Oggi è invece chiaro che, nonostante i severi controlli previsti dalla legge, la discarica rappresenta una vera e propria bomba ad orologeria destinata prima o poi  a deflagrare, con gravissime ricadute sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

E’ dubbia anche la stessa convenienza economica dell’impianto, atteso che una discarica, anche dopo la sua chiusura, continua a richiedere per decenni controlli continui e investimenti ingenti.

La salute della nostra comunità è al contrario un bene primario che non può essere certo barattato con effimere opportunità economiche. 

Dunque la classe politica ha oggi una chiara responsabilità: considerare questa “crisi” come l’occasione per dar vita ad una rivoluzione dell’attuale gestione del ciclo dei rifiuti, che attraverso l’adozione di politiche virtuose riduca la produzione di rifiuti indifferenziati e non riciclabili e marginalizzi sempre più il ruolo svolto dalla discarica (così come indicato dalla proposta di legge “Rifiuti Zero”). Solo così si potrà rendere la gestione del ciclo dei rifiuti sostenibile e compatibile con l’Ambiente, senza più ipotecare il benessere delle future generazioni.

Partito Democratico di Trani

Il Consigliere Comunale

Carlo Avantario


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