«Non si può parlare di raccolta differenziata e termovalorizzatore allo stesso tempo. Ed il sindaco, che parla di lavagna pulita, dimostra in questo caso che è la perfetta espressione della continuità rispetto all'amministrazione uscente e che, dunque, da dieci anni siamo governati sempre dagli stessi soggetti, politicamente parlando».
Così Michele di Gregorio, segretario provinciale dei Verdi, durante la recente partecipazione ad “Appuntamento con Trani”, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco, Gigi Riserbato, in merito al termovalorizzatore a Trani.
Secondo di Gregorio, «una raccolta differenziata seria non richiede la necessità di un termovalorizzatore. Invece, per fare funzionare un inceneritore, anche il più piccolo, occorrono tonnellate e tonnellate di rifiuti. Quello che ci sarebbe voluto realizzare a Trani avrebbe avuto bisogno di una quantità di rifiuti tale da importarli da molti altri comuni, perché quelli del nostro bacino non sarebbero bastati».
Quali, allora, le controproposte dei Verdi? «Semplice, una raccolta differenziata spinta ed estesa a tutta la città: Andria è un centro 100mila abitanti e pratica interamente la raccolta differenziata: Trani ne ha poco più della metà e si limita ad effettuarla ancora in via sperimentale per non più di 10mila utenti. È vero, occorrono risorse, ma le stesse poi diventano un investimento per il futuro, soprattutto perché, a quel punto, si metterebbero i cittadini nelle condizioni di non pagare una tassa dei rifiuti così alta e tante persone lavorerebbero in maniera trasparente e non ci sarebbero problemi ambientali particolari legati alla discarica o ad un ipotizzato inceneritore».

