La fiaccolata si terrà da piazza della Repubblica sino a via Pedaggio Santa Chiara, luogo dove Otello Baglia abitava. La famiglia e gli amici si riuniranno domani, lunedì 29 settembre, alle 20, in piazza per non dimenticarlo.
Abbiamo intervistato Carmela Fiore, anima di questa iniziativa e nipote di Otello detto Pino, alla quale abbiamo chiesto da cosa è scaturita l'idea di realizzare una fiaccolata.
Sicuramente per ricordare mio zio e per non far dimenticare alla gente quello che è successo. E quello che potrebbe accadere di nuovo dato che non sono stati individuati i responsabili. Noi vogliamo giustizia, giustizia per mio zio.
Voi continuate a sostenere che era la persona sbagliata ed era lì per caso?
Si, era lì per sbaglio, doveva lasciare un computer che aveva riparato per un amico. Noi non sappiamo altro, le indagini sono coperte dal segreto istruttorio quindi non sappiamo nulla ma non era lui il destinatario di quei colpi.
Tu però hai fatto un pubblico appello affinché qualcuno dia una mano alla polizia...
Io spero che magari qualcuno che sia venuto al corrente dell’episodio ci aiuti a capire cosa è successo. Non è possibile che nessuno sappia nulla.
Quante presenze sono previste per la fiaccolata?
Non ne ho idea, la famiglia ci sarà tutta…
Il quartiere come ha vissuto questo episodio e cosa senti per strada?
La maggior parte del quartiere ci appoggia e ci è vicina ma c’è anche chi ha paura e non ne vuole sapere niente
Qual è stata la cosa più brutta che hai letto?
Finchè si ammazzano tra di loro ci fanno un favore. Una frase che si dice spesso purtroppo, ma mio zio non era uno “di loro”…
Una cosa bella o che vi ha fatto piacere?
Alcuni cantanti neomelodici hanno dedicato e organizzato una serata musicale per lui che amava quella musica.
Il canto neomelodico spesso viene associato ad un tipo di vita criminale, ma evidentemente non è sempre così
No, lui cantava a livello amatoriale, registrava anche per alcuni ragazzi che si avvicinavano a quel mondo ma la criminalità è un’altra cosa.
Pochi giorni prima del suo omicidio, nella stessa zona ci fu una sparatoria...
Ad oggi non possiamo dire che la vicenda sia associata alla sparatoria che si è tenuta qualche giorno prima.
Trani già fa fatica per scendere in strada per difendere un ospedale o per dire no alla discarica, perché dovrebbe farlo per Otello Bagli?
Trani deve capire che potrebbero morire innocenti, alcuni assassini sono ancora in giro e potrebbero camminare ogni giorno tra noi utilizzando nuovamente quelle armi.
