La storia ci è stata segnalata da un nostro lettore ed oltre all'emozione provata abbiamo ritenuto opportuno condividerla da Barinedita, attraverso un articolo a firma di Valeria Quarto.
Quello che viene raccontato ha come protagonisti due ragazzi tranesi, Diego e Laura (come in foto tratta da Barinedita): due fidanzati, insieme da 3 anni. Tra di loro qualche mese fa si è presentato un ospite indesiderato: a Diego hanno diagnosticato un neuroblastoma, un tumore al cervelletto.
Diego ha 20 anni, Laura 22, il loro amore ad oggi è stata la forza per affrontare la malattia. La testata barese ha incontrato i due ragazzi per un'intervista che vi abbiamo linkato in alto cliccando su "Barinedita".
Si sono conosciuti tre anni fa, prima che Diego affrontasse l'ultimo anno di liceo e si sono fidanzati dopo qualche mese: «E’ stato uno dei periodi migliori della mia vita - racconta Diego a Valeria Quarto -, accanto a me avevo una ragazza che amavo, gli esami stavano proseguendo benissimo, era tutto perfetto. Ma fu proprio quell’estate che cominciò tutto. Mi sentivo debole, avevo dolori alla schiena e al coccige. Mi assalivano sempre più frequentemente dei forti mal di testa e sorsero dei preoccupanti problemi alla vista. Ma qualsiasi dottore al quale mi rivolgessi attribuiva questi sintomi allo stress».
Un giorno Diego si è svegliato in ospedale, all'improvviso, e gli hanno detto che avrebbe dovuto operarsi al cervelletto. «Il neuroblastoma, - scrivono su Barinedita - colpisce il sistema nervoso autonomo, che controlla funzioni come la respirazione, i riflessi, il battito cardiaco e che di solito si sviluppa attorno ai 10 anni. Difatti è un cancro che interessa soprattutto i bambini, ma in Diego è letteralmente “esploso” durante i suoi 19 anni».
«Quando mi dissero che avevo un tumore, non volli conoscere altro. Non volli ascoltare né le statistiche né le probabilità - afferma il giovane -. Preferii non sapere, seguivo le cure e basta. Mia sorella mi informò che dovevo cominciare la chemioterapia e io le chiesi se fosse come quella di cui si parla in certi film drammatici, che fa perdere i capelli e indebolisce e tutto il resto. Lei mi disse di no, che non sarebbe stata così. Ma scoprii che mi rispose in quel modo solo per non allarmarmi, perchè si trattava proprio di quello che tante volte avevo visto nei film».
«La prima volta che qualcuno mi disse “Laura, come sei coraggiosa”, non capivo a cosa si riferissero – sottolinea la ragazza -. Non mi è mai passato per la mente il pensiero di lasciarlo, perché avrei dovuto? Una storia può finire per incompatibilità di carattere, per tradimenti, ma non per il cancro. E’ stato tutto naturale per me, spontaneo. E’ questo l’amore, no?».
Diego ha subito due operazioni ed ora i cicli di chemioterapia ma sta un po’ meglio, riescono a fare piccole passeggiate e vedere qualche film insieme. «Quando il fisico lo permette - dice Laura - e Diego è un po’ più in forma andiamo con gli amici in pizzeria. Ci divertivamo insieme prima del cancro e continuiamo a farlo anche adesso».
Diego sogna di andare in bicicletta, non lo ha mai fatto prima, vorrebbe passeggiare da solo, imparare a nuotare perché ha paura dell'acqua e vivere con Laura.
Una storia che non ha bisogno di commenti ma solo intime riflessioni.
