Avevano portato a termine una rapina a mano armata presso la Dok all'ingresso di Bisceglie, prendendosi l'incasso della serata, ma non avevano fatto i conti con il coraggio di una serie di persone che hanno, di fatto, sventato l'azione criminosa.
Il primo è stato un carabiniere in borghese, che era all'interno del supermercato e ha subito avviato l'inseguimento dei due responsabili, fuggiti su una moto, mentre nel frattempo avvertiva i colleghi di Trani e Bisceglie.
I rapinatori, giunti all'incrocio tra la vecchia statale 16, in direzione Trani, e via Carrara delle Monachelle, abbandonavano la moto nei pressi dei cassonetti e si intrufolavano nell'affollato centro sportivo Ponte Lama, per mischiarsi tra la gente.
Invece, un agente di polizia penitenziaria, genitore di un bimbo lì presente, nonché i due titolari, insospettitisi, bloccavano i responsabili, che nel frattempo avevano nascosto le armi tra i cespugli. Da lì a poco, l'arrivo dei militari e l'arresto: in manette, due giovani tranesi. Di seguito, il comunicato ufficiale del Comando provinciale dei carabinieri.
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I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno arrestato due giovani, un 21enne ed un 19enne, residenti nel comune di Trani e già noti alle Forze dell’Ordine, per precedenti episodi delittuosi, resisi responsabili di rapina a mano armata all’interno di un supermercato.
Travisati da calzamaglia, pistola e taglierino in pugno, i due hanno fatto irruzione in un esercizio commerciale di una nota catena di supermercati, facendosi consegnare l’incasso giornaliero dalla dipendente, per poi darsi alla fuga a bordo di un ciclomotore.
Determinante nelle operazioni, che hanno consentito di assicurare i rei alla giustizia, il contributo di un carabiniere libero dal servizio che, alla vista dei rapinatori in fuga, non ha esitato a contattare tramite il numero di emergenza “112” la centrale operativa della Compagnia di Trani e a porsi all’inseguimento dei malfattori.
Sul posto convergevano numerose “gazzelle” dell’Arma che grazie alle indicazioni fornite dal militare libero dal servizio raggiungevano e bloccavano i malfattori in zona defilata mentre tentavano di far perdere le proprie tracce.
Bloccati in Contrada delle Monache, i due, al termine della perquisizione personale venivano trovati in possesso del taglierino, della pistola, risultata poi essere una scacciacani priva del tappo identificativo di colore rosso nonché dell’intera refurtiva pari a 1100 euro che è stata restituita all’avente diritto. Il ciclomotore, privo di targa, ed i capi di abbigliamento d’abbigliamento usati per il travisamento sono stati sottoposti a sequestro.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani i due sono stati associati presso la locale Casa Circondariale.


