«Grazie al sindaco ed alla sua amministrazione comunale, che neanche si sono degnati di riceverci, venticinque famiglie si ritroveranno per strada senza lavoro, interrompendo anche un servizio pubblico». Questo il contenuto del manifestino di protesta che i lavoratori della Eurocoop multiservice stanno diffondendo in città, a seguito della chiusura, a partire da oggi, mercoledì 1mo ottobre, dei i bagni pubblici di Trani.
Da stamani, dunque, impossibile fare la pipì in piazza della Repubblica, villa comunale, piazza Marinai d'Italia, piazza Duomo, via Alvarez, civico cimitero. Come se non bastasse, chiude anche Villa Bini, il parco pubblico di via De Robertis di cui la stessa cooperativa aveva garantito custodia e manutenzione ordinaria dal 1mo giugno fino a ieri.
Lo stop, per la cronaca, riguarda anche la pulizia degli impianti sportivi, inclusi nel servizio che il dirigente dell'Area lavori pubblici dell'Ufficio tecnico, Giovanni Didonna, aveva assegnato alla Eurocoop, all’esito di un bando annuale, per un importo complessivo 147mila euro partendo da uno a base d’asta di 171mila.
Il risparmio di gara ha consentito di finanziare la proroga ad agosto, ma a settembre la cooperativa ha regolarmente proseguito l’affidamento in mancanza di una copertura certa: inevitabile, a questo punto, fermarsi ad ottobre, giacché la Eurocoop non ha fondi per farsi carico dell’ulteriore sostentamento della manodopera.
Ed i lavoratori, già nelle prossime ore, potrebbero pubblicamente manifestare il loro disagio, come del resto gli stessi volantini hanno apertamente lasciato comprendere.

