Un imbarazzante caso di intolleranza si è verificato in una prima classe della scuola elementare Beltrani, alla quale, da quest'anno sono iscritti due bambini di etnia rom, entrambi e appartenenti a famiglie ormai ben conosciute ed integrate.
Ciononostante, quantunque gli altri genitori avessero di buon grado accettato la situazione, quattro famiglie hanno chiesto al dirigente scolastico, Gaetano Scotto, il trasferimento ad altra classe o scuola dei bambini non graditi. La risposta del preside è stata categorica: “Piuttosto trasferite i vostri”. Così è avvenuto: quattro bambini tranesi, ora sono iscritti ad altro istituto.
Per la cronaca, un altro bambino di etnia rom è presente in un'altra prima classe della stessa Beltrani, e non ci sono stati problemi di alcun tipo. Le famiglie di tutti i bambini, riunitesi in consiglio, hanno dato il loro "naturale" e fermo sostegno al preside esprimendo anche apprezzamento per aver dato l'opportunità a questi bimbi di non vivere la propria infanzia dinanzi ad un semaforo o fuori ad un supermercato, cercando di costruirsi un futuro al pari di tutti gli altri loro coetanei.
I bimbi di etnia rom sono appartenenti al campo rom presente tra Trani e Bisceglie e hanno avuto questo approccio al mondo scolastico dopo essere stati seguiti (con le loro famiglie) dagli operatori dell'Oasi2 attraverso vari progetti.
A lamentare pubblicamente il caso, a vario titolo, il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, l'ex consigliere provinciale, Carlo Laurora, ed il responsabile delle politiche sociali di Sel, Rino Negrogno.
Nella mattinata, in ogni caso, l’assessore alla pubblica istruzione, Paola Mauro, aveva incontrato le mamme della classe e rassicurato tutte sul punto.
(foto generica dalla rete)
