Che non sia stata un'Estate tranese semplice, anche e soprattutto dal punto di vista della programmazione, lo conferma la sorprendente - ma in qualche modo anche prevedibile – revoca di una delibera di giunta che aveva stanziato 10mila euro per finanziare manifestazioni promosse da enti a carattere sociale nella città.
L’obiettivo era sostenere almeno una parte delle attività realizzate durante l'Estate tranese, con particolare riferimento alle manifestazioni di promozione sociale, ritenute «un valido strumento di promozione del benessere collettivo e sociale».
L'esecutivo, pertanto, aveva dato mandato al dirigente della competente ripartizione, Roberta Lorusso, di dare avvio alle procedure per il conferimento di contributi e sovvenzioni.
Nel frattempo, però, a luglio, era già andato in scena Il giullare, il «festival contro tutte le barriere» a cura dell'associazione Promozione sociale e solidarietà. La manifestazione s’è svolta senza alcun tipo di patrocinio e contributo del Comune di Trani, ma s’era conclusa con l'impegno pubblico del sindaco, Luigi Riserbato, salito sul palco durante la serata conclusiva dell'evento, a riconoscere un contributo alla manifestazione di 10000 euro.
Pertanto, si poteva ipotizzare che la somma messa a disposizione del dirigente fosse proprio quella, eventualmente, da destinare al festival della diversa abilità.
E puntualmente, nei giorni scorsi, è arrivato il nuovo provvedimento della giunta, che ha riformato il precedente. «Infatti – vi si legge -, negli anni passati l'amministrazione comunale ha condiviso l'iniziativa, denominata “Festival nazionale del teatro contro ogni barriera”, realizzando numerosi eventi artistici nelle scuole, piazze, interventi di promozione e valorizzazione turistica e culturale della città».
La giunta ritiene che il festival Il giullare” sia «un evento aperto e dinamico, che attraverso un percorso di interrelazioni con istituzioni, associazioni e scuole crede che le barriere vadano abbattute in ogni contesto del vivere sociale».
Pertanto, tenuto conto del fatto che, ai sensi del regolamento comunale, le procedure previste per la concessione di contributi non si applicano in presenza di manifestazioni ed iniziative a carattere nazionale o internazionale di altissima rilevanza per l'immagine della città, si è riconosciuto al Giullare un contributo di 10mila euro, prenotando in suo favore l'intero intervento previsto con la precedente delibera di giunta.
Di conseguenza, il provvedimento che era stato emanato il 7 agosto è stato revocato e, con il nuovo, si è acceso il semaforo verde sotto forma di finanziamento da parte, però, della ripartizione dei servizi sociali.
E la contraddizione di fondo resta, perché la delibera ammette, candidamente, che si tratta di un evento che valorizza il turismo e la cultura della città. In altre parole, anche in questa occasione si è posta in qualche modo una pezza su un problema ancora irrisolto: siamo in presenza manifestazione di rilevante importanza turistica e culturale, classificata, però, ancora nel novero dei servizi sociali.



