«Il Comune di Trani restituisca ai cittadini 1 milione di euro, rideterminando la Tari». «Richiesta irricevibile, che lascia il tempo che trova». Il movimento politico Trani libera chiede di rivoltare come un calzino una parte sostanziale della manovra finanziaria, il sindaco risponde picche, oltre che piccato.
Riserbato, interpellato sul punto ieri mattina, durante Appuntamento con Trani, ha risposto senza neanche entrare nel merito: «Preferisco non alimentare polemiche su una richiesta che lascia il tempo che trova e che affido a l'intelligenza dei cittadini. L’ex assessore alle finanze non è stato confermato per logiche di una politica che va in un certo modo, suo fratello è stato presidente del collegio sindacale dell’Amiu e, anche lui, non confermato per altre ragioni. Se la politica scade in questi comportamenti, non c'è altro da aggiungere, se non lasciare i cittadini ogni valutazione»
