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Da commissario a progettista di un Piano regolatore mai approvato: dopo dieci anni, Trani paga all'architetto Dioguardi 172mila euro

Un altro clamoroso caso, che al momento ancora non è agli atti del consiglio comunale, è il riconoscimento ufficiale, da parte della giunta comunale, di un debito fuori bilancio di 172 mila euro, oltre Iva, in favore dell’architetto Davide Maria Dioguardi.

Il professionista proposto ricorso presso contro il Comune di Trani, presso il Tar Puglia, accolto con una sentenza in suo favore del 14 novembre 2013. L'architetto Dioguardi, come si ricorderà, a cavallo tra la fine dell’amministrazione Tamborrino e l’inizio di quella Avantario, era stato nominato, dalla Regione Puglia, commissario ad acta per l'approvazione di quello che, all'epoca, si chiamava ancora Piano regolatore generale.

Infatti, il Comune di Trani era risultato inadempiente all'obbligo di approvarlo lo strumento urbanistico ed allora la Regione Puglia, con i poteri sostitutivi del consiglio comunale, aveva nominato lo stesso architetto per adottarlo.

Successivamente la compagine di Avantario scelse di affidare allo stesso professionista l'incarico di redigere, a tutti gli effetti, il nuovo Prg. Dioguardi iniziò il lavoro, ma non lo portò a termine per altre scelte, nel frattempo, intervenute in seno al Comune di Trani.

Inevitabile, però, da parte del professionista, l’istanza per il riconoscimento della prestazione, evidentemente ignorata dagli uffici preposti di Palazzo di Città. La stessa. Adesso, attraverso il decreto ingiuntivo è arrivata all'incredibile somma di 172mila euro, tanto più incredibile nella misura in cui, come dicevamo, il Pug approvato non è stato in alcun modo quello progettato dall'architetto Dioguardi.

Infatti, con la successiva amministrazione del sindaco Tarantini, ci si rivolse al professor Giovanni Fuzio, al quale si conferì un incarico professionale ex novo, affiancato, per l’aspetto meramente giuridico amministrativo, dal professor Franco Gagliardi La Gala.

In altre parole, il Comune di Trani paga 172mila euro per un Piano regolatore mai realizzato. e lo fa perché, tra l'altro, la sentenza del Tar Puglia ha disposto la nomina di un commissario ad acta delegato a liquidare l'architetto Dioguardi.

In particolare, il tribunale pugliese ha incaricato il Politecnico di Bari di nominare un suo delegato, nella persona del dottor Giuseppe Domenico de Bari, affinché individuasse, nel bilancio di previsione approvato dal Comune di Trani lo scorso 1mo agosto, le risorse utili al pagamento del debito in favore dell’architetto Dioguardi.

Tali somme sono state individuate nell’avanzo d’amministrazione del 2013, giacché, nel bilancio previsionale, non erano disponibili. Tenendo conto dell’Iva, la somma complessiva impegnata è di 218 mila euro, mentre in favore del commissario ad acta delegato dal Poliotecnico vi è stato un ulteriore riconoscimento di spesa di 800 euro. 

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