Alla vigilia del consiglio comunale di domani, il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentiis, chiede ai colleghi di uscire allo scoperto e sottoscrivere le firme per le dimissioni collettive ai fini della caduta dell'amministrazione Riserbato.
«Credo che questa Amministrazione abbia perso la sua spinta, qualunque essa fosse e se mai ne abbia avuto una – scrive il consigliere -. Tutti gli accadimenti degli ultimi mesi, la grave situazione della gestione rifiuti, la pressione fiscale alle stelle, la più alta spesa pubblica di tutti i tempi, gli appalti, gli affidamenti, le proroghe, l'assenza di progettualità o di una qualsivoglia programmazione, mi portano a ritenere che la cosa migliore che possa sperare la città è che questa amministrazione cessi al più presto di fare danni. Faccio quindi un appello, rivolto a tutti i consiglieri comunali – conclude De Laurentis -, a sottoscrivere le dimissioni insieme, da depositare al raggiungimento di quota 17».
Un appello pubblico che, evidentemente, è rivolto non soltanto a coinvolgere eventuali scontenti della maggioranza ma, anche, a tastare il polso sulla compattezza della minoranza e stanare eventuali stampelle del governo cittadino.
Una mossa politicamente importante, che potrebbe attuarsi direttamente in aula e determinare non poche ripercussioni, già da adesso, nello scenario politico.
Nel frattempo, le riunioni si susseguono per definire le linee da adottare in una seduta che si preannuncia fiume, ma anche irta di ostacoli fra salvaguardia degli equilibri di bilancio e debiti fuori bilancio.
Non ultima, l'esternalizzazione dell’accertamento dei tributi, provvedimento che sembra avere spiazzato anche una parte qualificata della maggioranza che, fino a ieri, riteneva che tale pratica dovesse essere appannaggio dell'Ufficio tributi e che invece, ancora una volta, sembra in predicato di essere affidata all'esterno con l'emanazione di un bando pubblico.
