Il molo Santa Lucia, presto, cambierà aspetto, ma decisamente in peggio rispetto a quello che ci si sarebbe aspettati. La messa in sicurezza della torretta di avvistamento, infatti, sembra rappresentare l’esatto opposto dell'esito del concorso di progettazione «Ordinamenta maris», indetto da Comune di Trani ed Ordine degli architetti della Bat, in occasione del 950nario della promulgazione delle prime leggi del mare, che aveva privilegiato proprio quel luogo come deputato ad una trasformazione epocale, grazie all'opera vincitrice del bando.
Il progetto, dal titolo «Seduta maris», avrebbe consentito un pregevole inserimento architettonico all'interno dell'area, valorizzando, tra le altre strutture, proprio la torretta.
Tanti giovani e validi professionisti si sono spesi per progettare opere di rilievo, e non è un caso che anche il secondo premio di quel bando avesse riguardato la stessa zona, della quale, evidentemente, si avverte e condivide un bisogno urgente di riqualificazione. Invece, dalle invocate soluzioni architettoniche, presto ci ritroveremo con l’ennesima fila di transenne a proteggere un luogo non sicuro, nell’attesa che qualcuno apra un cantiere.
Adesso, però, oltre al danno dell’opera mai realizzata, è arrivata la beffa di vederla eseguita altrove. Gli stessi professionisti, infatti, l’hanno portata a termine a Lucera, città natale di Luigi Di Carlo, uno dei quattro componenti il pool dei vincitori del concorso insieme con Stefania Vetusto (Salerno), Gianfranca Mastroianni (Caserta) e Chiara Signora (Mestre). I quattro architetti professionisti hanno aperto il cantiere lo scorso 8 settembre e consegnato l’opera in una decina di giorni.
Il piccolo teatro, realizzato nel cuore della villa comunale di Lucera, è stato regalato alla città. L’opera ha un valore di circa 22mila euro, ma non è costata un solo centesimo alla collettività: gli sponsor, infatti, hanno provveduto ai materiali e trenta volontari si sono rimboccati le maniche per tirare su il manufatto.
A differenza di quello di Trani, per la cui realizzazione con la pietra locale sarebbe costata 35mila euro, a Lucera si è scelto di realizzarla in mattoni forati. In ogni caso, sarà pressoché impossibile, data la perfetta sovrapponibilità con il progetto vincitore del concorso, che quello di Trani veda più la luce.
Nel frattempo, però, a Trani 9000 euro si sono spesi solo per premiare i primi tre progetti: 5.000 euro al primo classificato; 2.500 euro al secondo; 1.500 euro al terzo. I progetti presentati era previsto si allestissero in una mostra temporanea, con successiva pubblicazione del relativo catalogo.
E pensare che, un anno fa, tutto pareva imminente e, addirittura, si disse avrebbe rappresentato il preludio ad un altro intervento, da troppo tempo atteso, e del quale invece neanche è partito il relativo concorso di idee.
Ci riferiamo alla riqualificazione di via San Giorgio, area pedonale più che a singhiozzo, per risolvere i problemi della quale il sindaco, Gigi Riserbato, più volte aveva evocato la discesa in campo degli architetti.
Purtroppo, però, la strada pedonale, per fortuna nuovamente chiusa dai pilomat, resta lastricato solo delle solite buone intenzioni, e poco più.






