«Siamo giunti al giro di boa della prima, e speriamo ultima amministrazione Riserbato». Inizia così il documento che la minoranza, oggi, non potrà leggere in aula per mancanza del numero legale. Ma si tratta di una nota importante, perché preannuncia non tanto le dimissioni collettive, di cui già si è a conoscenza, ma il fatto che tutte le forze politiche, che attualmente compongono l’opposizione, costituiranno una coalizione, sin da adesso, in vista delle prossime elezioni amministrative.
Pertanto, Ncd e Udc, a Trani, sono ufficialmente con il centrosinistra, e vi resteranno anche, e soprattutto, nel momento in cui la città tornerà al voto, a prescindere dalla loro alleanza con il centrodestra, in Provincia, in vista delle elezioni di domenica prossima.
«Abbiamo cercato di porci sempre come opposizione responsabile – si legge nel documento -, avendo a mente l’interesse supremo, ovvero il bene della città. Siamo consapevoli del fatto che nel 2012 i cittadini hanno scelto un’amministrazione, ma lo siamo altrettanto nel riconoscere il disagio, diffuso oggi in città, che proviene da una situazione economica e sociale di una Trani ormai in caduta libera, e rispetto al quale l'amministrazione è totalmente incapace di dare risposte».
A detta della minoranza, saremmo in presenza di «due anni e mezzo di nulla e di danni. Totale assenza di un progetto politico amministrativo, uffici allo sbando che si è tentato maldestramente di sistemare avendone l'effetto contrario. Fin quando l'incapacità amministrativa fosse circoscritta gli addetti ai lavori sarebbe poco, ma, purtroppo, si riversa nella quotidianità dei cittadini, che hanno visto solo l'aumento delle tasse locali ricevendo in cambio servizi pessimi».
Pertanto, «noi crediamo sia giunto il momento di dire basta a tutto ciò, ed è per questo che confermiamo la disponibilità dei nostri gruppi consiliari anche al gesto estremo della sfiducia questo sindaco ed a questa amministrazione. Chi volesse darci una mano a raggiungere il numero di 17 firme sappia che, da oggi, non ha più alibi: questo è il solo gesto possibile contro il mal governo della città».
Infine, come dicevamo, il via al progetto di Trani 2017 (o prima in caso di conclusione anticipata della consiliatura): «Auspichiamo che tutti i soggetti politici, sottoscrittori del presente documento, diano vita insieme ad una coalizione alternativa a quella che governa oggi Trani e, se pur con provenienze, sensibilità diverse, facciano sintesi su un condiviso programma politico che sottoporranno insieme agli elettori».
