Caro Gigi si resta attoniti leggendo la tua intervista sul Giornale di Trani. TI senti come lo studente che si accontenta del diciotto. Il diciotto politico? Siamo tornati al sessantotto? No, hai fatto la battuta, lo capisco. Caro sindaco se però prendi diciotto, lo sai meglio di me, quando ti laurei non prendi la lode.
Sul fatto di tornare a lavorare hai proprio ragione, chissà se tornerebbero con piacere a lavorare molti di voi, chissà se rinuncerebbero a cuor leggero a fare sempre e solo il bene della città per andare a lavorare, ma anche qui torna il diciotto, l’articolo però, per certi politici non ci sarebbe nemmeno bisogno di abrogarlo, questi andrebbero a casa per giusta causa.
Poi parli dei debiti fuori bilancio e dici che più d’uno proverà imbarazzo anche dall’atra parte nell’affrontare certi argomenti. Qui non ci siamo, ti boccio, nemmeno il diciotto ti meriti. Con questa affermazione, quasi intimidatoria, è come se dicessi: la colpa è di tutti quindi sarebbe meglio non parlarne.
In conclusione l’esame non l’hai superato, sei andato benissimo quando hai parlato del lavoro dei consiglieri ma per il resto non ci siamo e soprattutto non ci siamo su un fatto: si parla di accordi, di numeri per salvare la maggioranza, di partiti ma non si parla mai per il bene della città.
Con affetto Gigi, torna alla prossima sessione.
Rino Negrogno (responsabile politiche sociali Sel Trani)
