Si dovrà tenere inevitabilmente entro il 3 dicembre un nuovo consiglio comunale, almeno per ratificare la variazione di bilancio che la Giunta comunale ha già approvato per la copertura finanziaria del servizio di pulizia degli uffici comunali e giudiziari, gabinetti pubblici e manutenzione del verde pubblico.
Il provvedimento come è noto, è stata la conseguenza delle proteste dei lavoratori delle cooperative sociali, che si erano ritrovati all'improvviso fermi per la scadenza di tutte le proroghe disposte dal dirigente del settore, Michele Stasi.
Lo stesso su sollecitazione della giunta comunale e, segnatamente, dell’assessore al ramo, Marco Capurso, che si erano impegnati con i rappresentanti dei lavoratori a trovare una soluzione urgente, adesso dovrà rimpinguare un capitolo di spesa che, ormai, si era rivelato insufficiente.
Poiché la delibera s’è approvata il 3 ottobre, servono i sessanta giorni canonici per il riconoscimento della stessa attraverso presa d'atto da parte del consiglio comunale. Dovrebbe essere quella, dunque, l'occasione per riproporre anche il Regolamento per gli impianti pubblicitari e la proposta di esternalizzazione dell’accertamento e riscossione dei tributi minori, che ieri il sindaco ha ritirato non senza determinare, soprattutto con riferimento al primo dei due provvedimenti non trattati, malumori in seno alla maggioranza.
