Lascia la presidenza della Provincia con un unico rimpianto: "Avrei voluto nuovamente misurarmi con il consenso dei cittadini per capire se in questi cinque anni abbiamo fatto bene o male, ma questa opportunità, purtroppo, non c'è stata data dal nuovo ordinamento sulle province. Ed è per questo che proverò a continuare il mio impegno politico camdidandomi presso la Regione Pugliain qualità di consigliere regionale".
Così Francesco Ventola, presidente uscente della Barletta-Andria-Trani, accomiatandosi dai giornalisti che ha incontrato nell'aula consiliare di piazza San Pio X, ad Andria, per rivolgere loro un saluto e ringraziamento "per la reciproca collaborazione e, soprattutto, rispetto che in questi cinque anni i sono stati fra noi".
Ventola, in particolare, ha elogiato il ruolo del personale provinciale, dai dirigenti all'ultimo dei dipendenti, mentre ha mostrato di non aver gradito soltanto le iniziative di alcuni presso la magistratura, quando furono emanati i concorsi per l'assunzione del personale e si erano ipotizzati scenari che, poi, si sono rivelati insussistenti.
Intanto domani dalle 8 alle 20, si vota per l'elezione del nuovo consiglio provinciale, alla quale sono chiamati 238 tra sindaci e consiglieri comunali. Il consesso sarà formato dal presidente, che uscirà dalla sfida il candidato del centrodestra, Francesco Spina, quello del centrosinistra, Pasquale Cascella, e da 12 consiglieri che saranno i più suffragati fra tutti i consiglieri comunali in carica. Lunedì lo scrutinio, dalle 8.
Il mandato del nuovo consiglio provinciale, affiancato dall'assemblea dei sindaci come organo esecutivo, durerà tre anni, nell'attesa della definizione del nuovo ordinamento delle province, destinate a scomparire quantunque sei regioni abbiano già presentato ricorsi costituzionali i cui esiti potrebbero clamorosamente rimettere tutto in discussione.


