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Discarica di Trani, trovato il guasto: la rottura della membrana è nel terzo lotto. Per ripararla, bisognerà scavare per sette metri

Amiu Spa, attraverso la figura del consulente incaricato, l’ingegner Giuseppe Ferrari, ha individuato il luogo dell'incidente all'origine della sospensione dell’attività della discarica, avvenuta lo scorso 4 settembre.

Come il professionista ha riferito nel corso di un’audizione, avvenuta presso il Settore grandi rischi dell’Assessorato all'ecologia della Regione Puglia, dalle prime elaborazioni dell'indagine geofisica condotta emerge l’individuazione di un’anomalia correlabile alla presenza di percolato in seno alla alla parete della discarica, posta a circa 18 metri dal piano campagna ed a 7 dall'attuale piano di abbancamento in discarica.

L’incidente è avvenuto nel terzo lotto, quello in cui conferiscono i comuni del bacino di Trani, vale a dire quelli del nord barese. Il luogo della rottura si trova nei pressi del pozzo P6V, quello dal principio deputato come riferimento del problema, nonché di un altro pozzo posto a valle, il P7V, a circa trecento metri dal quello sotto esame.

Al P6V, attualmente, le analizi riferiscono che che sono scomparse le tracce di arsenico e ferro, si sono ridotti i nitriti, mentre permangono superamenti per i parametri di nichel e manganese.

L'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, ha riferito la volontà di effettuare la copertura provvisoria dei lotti 1 e 2, già esauriti, ma nei quali hanno conferito, per due anni, i diciotto comuni del sud barese che, dal 2012, si stavano recando a Trani su ordinanza della Regione Puglia causa indisponibilità di altre discariche.

Prudenza, invece, sulla chiusura temporanea del terzo lotto. Qui, infatti, alla luce del primo risultato dell’indagine,si dovrà, prima, arrivare con escavazioni e strumenti idonei al punto di rottura della membrana di impermeabilizzazione della parete rocciosa.

Il direttore della discarica, l’ingegner Michele Zecchillo, ritiene a sua volta che la copertura del terzo lotto debba essere effettuata successivamente a quella dei due confinanti lotti, posti a monte e quindi a quote superiori riguardo al terzo lotto.

Contestualmente, per quanto riguarda la gestione del biogas, la prossima settimana arriverà una torcia utile alla bruciatura di quello esistente. Invece, per quanto riguarda la gara di costruzione e gestione dell'impianto di valorizzazione energetica, quantunque sia stata aggiudicata a seguito di gara ad evidenza pubblica, è oggetto di un contenzioso amministrativo che non consentirà, almeno fino a dicembre, l'affidamento dei lavori e la costruzione dell'impianto.

Entro due settimane le parti in causa torneranno per fare il punto della situazione sul progetto esecutivo che Amiu presenterà in merito agli interventi urgenti da effettuare sul terzo lotto e, segnatamente, laddove si è verificata la perdita di percolato derivante da rottura della membrana di impermeabilizzazione.

Si tratta, peraltro, a quanto si è appreso, del luogo di massima pendenza della discarica, soggetto ad una pressione ulteriore che può avere determinato l'imprevisto incidente.

Alla luce di quanto emerso, appare evidente che i tempi di riapertura dell'impianto di contrada Puro vecchio siano destinati ad allungarsi ulteriormente, perché, a questo punto, non si procederà ad una copertura sic et simpliciter, ma, prima, si giungerà alla rimozione della causa all'origine del problema. In questo modo, peraltro, il terzo lotto, anziché chiudere, tornerebbe in attività, allungando la vita della discarica ed evitando, almeno nell'immediato, un’ulteriore emergenza rifiuti nel territorio.


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