Cinque consiglieri comunali, nessun consigliere provinciale eletto. Tanto è bastato, e non si tratterebbe dell’ultimo episodio, per determinare le dimissioni di Nicola Amoruso da segretario cittadino del Partito democratico.
La decisione è stata comunicata al capogruppo consiliare, Mimmo De Laurentiis, al segretario provinciale Agostino Cafagna, e, soprattutto, al massimo vertice regionale del Pd, Michele Emiliano.
E questi, immediatamente, ha congelato le dimissioni convocando, a breve, una direzione provinciale per approfondire l'argomento e indurre l’interessato a ripensarci. Amoruso, che era stato eletto dal congresso cittadino il 26 ottobre 2013, con questo gesto ha inteso «aprire una discussione all'interno del partito – si limita a dichiarare al cronista -, perché il risultato elettorale di domenica scorsa non è stato all'altezza delle previsioni».
E sembra avere smascherato, si può ipotizzare, vecchie divisioni interne che sembravano essere state sopite con un'operazione, probabilmente, più di facciata che sostanziale.
