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Caos in via Andria, pagano i bus: percorso deviato per quelli in arrivo a Trani. Di Lauro (Aisa): «Gravi rischi d'inquinamento in quel tratto»

Adesso è ufficiale, quantunque sperimentale: i problemi di traffico di via Andria non si risolvono istituendo divieti di sosta e fermata ed irrogando sanzioni per i contravventori, ma emanando un'ordinanza che cambia il percorso dei bus di linea che, su quella strada, non riescono più ad incrociarsi.

Infatti, il dirigente della Polizia locale, Donato Susca, ha controfirmato un provvedimento redatto dal comandante Leonardo Cuocci Martorano, ed istruito dal capitano Domenico Miccoli, che disciplina il percorso degli autobus della linea extraurbana Stp che, quotidianamente, percorrono via Andria nel tratto compreso fra corso Imbriani e piazza Indipendenza «con difficoltà di percorrenza - si legge testualmente nel provvedimento -, a causa della carreggiata ridotta e di un intenso traffico insistente nel tratto. È necessario, pertanto, individuare un percorso alternativo, almeno per una corrente di traffico della linea extraurbana, per evitare l'incrocio malagevole fra due autobus».

La quarta commissione consiliare, lo scorso 12 marzo, aveva effettuato un sopralluogo, insieme con il comandante e delegati della Stp, decidendo la soluzione alternativa: gli autobus provenienti da Barletta, e diretti a Bari, avrebbero deviato su via Papa Giovanni XXIII per poi percorrere via Don Nicola Ragno e corso Imbriani; i mezzi pubblici provenienti da Bari, e diretti a Barletta, percorrendo via Imbriani avrebbero continuato a svoltare in via Andria per poi recarsi sul piazza Indipendenza e via Barletta.

Questo, alla fine, ha recepito ed ufficializzato l'ordinanza sindacale che, adesso, entra ufficialmente in vigore istituendo anche, una fermata in via Papa Giovanni XXIII, nei pressi del civico 2, al posto di quella soppressa in via Andria, in favore degli utenti provenienti da Barletta.

Sull’argomento, nel frattempo, l'associazione ambientalista Aisa aveva posto in risalto i rischi per salute pubblica ed ambiente in quel tratto di via Andria, richiedendo urgenti interventi all'amministrazione comunale. «Questa situazione cronica – scrive il delegato provinciale, Nunzio Di Lauro -, provoca soprattutto un aggravio dell’inquinamento dell’aria ed acustico, dovuto al continuo strombazzare per richiamare l’attenzione degli automobilisti trasgressori. A volte passano anche oltre cinque minuti fino a quando tutti i conducenti rimuovono i propri veicoli in divieto, e questo comporta danni alla salute dei residenti, in quanto si ha una maggiore concentrazione di monossido di carbonio, anidride solforosa, biossido di zinco ed altro. E non ci sarebbe da meravigliarsi se i residenti di Via Andria intentassero azioni legali individuali e/o collettive, esercitando pretese risarcitorie contro il Comune per gli asseriti danni alla salute a causa dell’eccessiva immissione nell’aria di inquinanti da traffico veicolare: i residenti di via Andria e gli stessi esercenti commerciali – stigmatizza Di Lauro - non possono e non devono più tollerare passivamente l’attentato alla propria salute per via delle extra emissioni inquinanti causate dalle illecite condotte degli automobilisti trasgressori».


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