Fratelli Lotti Juve Trani-Castellano Udas Cerignola 73-80
Parziali: 18-19; 42-42; 51-62 73-80
Trani. Corvino 20, Clemente 10, Cancelli n.e., Onetto 13, Di Lauro 2, Leoncavallo 8, Porfido 1, Mazzilli 9, Grimaldi 10, Liso. All. Verile.
Cerignola. Jonikas 11, Serazzi 8, Falcone 3, Mennuni n.e., Liguori 7, Martone 21, Mazzotta 19, Cristiani n.e., Di Nanni, Maggi 11. All. Totaro.
Arbitri. Claudio Campanella, di Santeramo, e Marino Caldadola, di Ruvo.
La Fratelli Lotti Juve Trani non portava a termine una partita intera dallo scorso 27 settembre, quando aveva asfaltato Napoli alla prima giornata. Poi, fra lo stop di calendario e quello per condensa di Nardò, era rimasta a guardare.
Nel giorno del compleanno di un ottimo Roberto Clemente ha, così, lasciato i due punti all'ostico Cerignola di due illustri ex tranesi: Di Nanni, in campo, e Totaro, in panchina, assistito da un altro coach tranese, Mimmo Amoruso, e con ancora un tranese, Carlo Mancini, dirigente addetto agli arbitri.
Un intenso primo quarto si chiude con il Cerignola meritatamente avanti di uno, ma con un Trani bravo a rintuzzare ogni tentativo di fuga degli avversari. Fondamentali i falli subiti da Corvino, il lavoro sporco di Onetto e le leve efficaci di Leoncavallo. Fra gli ospiti, bene Liguori e Martone. Bella la sfida delle rispettive difese individuali.
Nel secondo quarto Trani è già in bonus dopo quattro minuti, e la circostanza non aiuta la difesa, che lascia qualcosa di troppo ai giochi offensivi degli ospiti. Ma la Juve tiene bene botta con la solidità di Leoncavallo e le giocate di Corvino e Grimaldi. Bene anche Clemente. Si va al riposo in perfetta parità, con la sensazione che il match sarà punto a punto fino in fondo.
Pessimo inizio di secondo tempo per la Juve, rimasta con la mente negli spogliatoi. Verile la scuote prendendosi un tecnico, il resto lo fa un grande Onetto, ma Jonikas fa il break e i dauni toccano il massimo vantaggio al 6' (47-55), che diventa 51-62 alla penultima sirena.
Il nervosismo la fa da padrone nell'ultimo quarto, complici anche una serie di colpi proibiti nella difesa del Cerignola, non visti. Onetto si ferisce, protesta e si prende un tecnico, la tensione sale ma Trani non riesce a rientrare. E, quando Mazzotta mette una tripla da nove metri, si capisce che l'impresa sarà dura. Ma un esemplare Clemente suona la carica e, con un gioco da tre, la riapre al 7': 65-71. Comincia ad innervosirsi il Cerignola, che fa passi in attacco ed un fallo ingenuo sul solito Clemente: 66-71. Arriva a quel punto un meraviglioso doppio numero di Corvino ed è parità: 71-71 all'8'. Ma è una tripla di Maggi a spostare di nuovo gli equilibri (73-77 a 52" dalla fine). Inutili gli ultimi assalti: finisce 73-80 e Trani può solo recriminare per il pessimo terzo quarto e, inoltre, una percentuale da dimenticare dalla lunetta.

