La Federazione Lavoratori Pubblici, Coordinamento Regionale Finanze, in una nota al Direttore Regionale dell’Entrate e ai Direttori delle Direzioni provinciali, ha denunziato lo stato di disagio e difficoltà dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate in materia sia dei carichi di lavoro che dei tempi di lavorazione delle pratiche.
La Flp ha evidenziato come nei vari Uffici i Direttori richiedono ulteriori sforzi ai lavoratori già sovraccarichi di pratiche in scadenza non tenendo conto di una serie di fattori correlati alle procedure amministrative e, tantomeno, al rischio di errore che li sottopongono, ai procedimenti disciplinari in caso di errori e dello stress correlato, richiedendo il raggiungimento degli obiettivi previsti per l’intero anno negli ultimi otto mesi in presenza delle ferie estive.
Il Coordinatore Regionale della Flp, Michele Giuliano, ha inoltre dichiarato: “Oggi abbiamo dichiarato lo stato di agitazione del personale delle Agenzia delle Entrate della Puglia in quanto il direttore Regionale, Dr. De Luca, su un argomento così sensibile per il personale non ha ritenuto di convocare le Organizzazioni sindacali per cercare di rivedere i rischi a cui vengono sottoposti i lavoratori. Infatti i Direttori delle Agenzia delle Entrate si concentrano sul risultati numerici piuttosto che sulle lavorazioni qualitative. Questo atteggiamento che induce i lavoratori delle Entrate ad accelerare le lavorazioni con un alto rischio di errori, potrebbe produrre lavorazioni, accertanti o verifiche non eccellenti con produzione di ricorsi in commissione tributaria che potrebbero causare l’annullamento delle pratiche lavorate, vanificando così la lotta all’evasione. Quindi la FLP ha chiesto di concentrare gli sforzi sull’obiettivo monetario che, alla fine, è la sostanza del mandato, lasciando i colleghi di lavorare secondo scienza, coscienza e conoscenza, selezionando le attività più a rischio e dove più si annidano le sacche d’evasione, senza andare a colpire nel mucchio. Sull’argomento dei carichi di lavoro inasprire nelle Direzioni provinciali. i rapporti con il personale è una mancata conduzione degli uffici con il sistema del buon padre di famigli e rischia di vanificare anche il raggiungimento dell’obiettivo monetario.”
Le forme di lotta previste negli Uffici Finanziari della Puglia al momento sono: indizioni delle assemblee del personale senza i tempi di preavviso, l’espletamento delle mansioni della propria area, il mancato utilizzo del mezzo proprio e il rispetto puntuale e inderogabile sulla sicurezza nell’utilizzo dei p.c. e quant’altro si possa mettere in campo. Non si esclude il ricorso ad uno sciopero regionale da tenersi dopo quelli nazionali in atto.

