Mesi di polemiche per arrivare a finanziare il servizio, ma, anche, per determinare due bandi diversi e dovere attendere ancora perché la mensa nelle scuole parta. E, così, monta di nuovo la polemica e, per la verità, riesce difficile comprendere il motivo per cui si emanino due bandi distinti.
«Il bando di gara per la refezione scolastica riguarda esclusivamente la scuola primaria, così come aveva previsto e quantificato il dirigente sin dal mese di giugno. Mi chiedo, allora, come mai ci siano voluti ben quattro mesi per fare una gara solo per le scuole primarie. Eppure ricordo che il consiglio comunale, sollecitato a modificare il bilancio di previsione per trovare le risorse necessarie a garantire il servizio anche per le scuole dell'infanzia, approvò un emendamento specifico, convinti che a breve quindi si sarebbe fatta la gara per entrambe le scuole. Prendo atto che, inspiegabilmente così non è stato».
Così Mimmo De Laurentis, capogruppo del Partito democratico, in merito al bando biennale per il servizio della refezione scolastica, per lungo tempo atteso ma che, a ben guardare riguarda solo la scuola primaria.
Invece, a furor di popolo, l’utenza aveva chiesto l’estensione del servizio anche agli asili: il risultato è stato che, trovata la copertura finanziaria, la gara è rimasta appannaggio, per il momento, delle sole scuole elementari.
E le materne? «Apprendiamo che, a breve – aggiunge De Laurentis - dovrebbe essere pubblicato un secondo bando per la scuola dell'infanzia, ma per un solo anno. Ancora più incomprensibile è, quindi, la suddivisione in due appalti, e per periodi diversi, di un servizio sostanzialmente identico che, teoricamente, potrebbe essere aggiudicato a due aziende diverse. Un unico appalto, oltre che più corretto, avrebbe garantito un servizio migliore, omogeneo, probabilmente a minor costo e la stessa durata che, ritengo, doveva essere prevista per più anni. Ma questo, forse, è chiedere troppo ad una amministrazione che vive alla giornata».
L’attuale bando prevede che il servizio sia somministrato alle scuole primarie. L’importo a base d'asta è di 619.000 euro, al costo unitario di 4,60 euro per pasto. Il numero complessivo presunto dei pasti annui è 67.306. Approvato il bilancio il 1mo agosto, il bando è arrivato il 15 ottobre e, secondo quanto vi si legge il servizio prevede due annualità scolastiche (2014-2015 e 2015-2016) a partire dalla data di sottoscrizione del verbale di avvio dell’esecuzione del contratto. Pertanto, se partisse a gennaio 2015, terminerebbe a gennaio 2017 e si dovrebbe poter prorogare fino alla fine di quell’anno scolastico.
Le proposte dovranno pervenire entro le 13 del 25 novembre, l'apertura delle offerte avverrà alle 9.30 del 27 novembre.
Mistero, però, su quello che avverrà per le materne. Eppure, ci si era mossi per tempo per garantire l'estensione del servizio anche agli asili, dopo che il dirigente aveva fatto sapere che non vi erano fondi a sufficienza per finanziare la refezione in quelle scuole. Da quel momento, ed eravamo all’inizio dell’estate, s’era scatenata una bagarre politica che aveva portato ad emendare il bilancio di previsione prevedendo un incremento della relativa voce e, quindi, garantendo l'estensione del servizio. Oggi, però, il servizio arriverà in ritardo. E frazionato.

