Il dirigente dell'Area urbanistica dell'Ufficio tecnico, Michele Stasi, ha affidato un «incarico professionale di supporto al responsabile unico del procedimento per attività di analisi e valutazione dello stato della discarica in contrada Puro vecchio, di proprietà comunale e gestita dall’Amiu», con il relativo impegno di spesa.
Il provvedimento parte dalla premessa che «l'Ufficio inquinamento e grandi impianti della Regione Puglia ha disposto la sospensione, per un periodo (che doveva essere, ndr) di 30 giorni, dell'attività di conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica comunale».
La motivazione, come è noto ed illustra il dirigente è legata «all'esito delle analisi condotte da Arpa Puglia in diverse giornate del mese di agosto, con superamento dei limiti massimi relativamente a nichel, manganese, ferro, fluoruri. Tali valori, eccedenti i limiti massimi, riscontrati in occasione dei prelievi effettuati dall'11 al 23 agosto, sono i segnali – scrive il dirigente - che il percolato ha di certo raggiunto la falda sì da determinarne la contaminazione».
Il dirigente, attraverso l'Ufficio comunicazione del Comune, ha or ora precisato che «la contaminazione riguardava l'area della sola discarica».
Da quel momento si sarebbero susseguiti gli incontri. Nella conferenza di servizio, tenutasi presso la Regione Puglia il 5 settembre, l’Amiu è stata invitata a predisporre tutti gli atti ed interventi utili ad eliminare il fenomeno, previa individuazione delle cause.
Nella seconda riunione della conferenza dei servizi, tenutasi il 10 settembre, sempre presso l'Assessorato regionale all'ecologia, l’Amiu, a mezzo dell'amministratore unico, il dimissionario Antonello Ruggiero, ha evidenziato «in primis la necessità di operare la copertura impermeabilizzante del primo e secondo lotto della discarica – riferisce Stasi -, per limitare l’afflusso di acque meteoriche nel corpo della stessa e, contestualmente, ha proceduto all’affidamento di uno specifico incarico all’ingegner Giuseppe Ferrari, per un'analisi idrogeologica e campagne di monitoraggio delle acque di falda nelle aree private limitrofe al sito».
Con nota dell'8 e 12 settembre, rivolte al segretario generale ed allo stesso dirigente, il sindaco, Gigi Riserbato, e l'assessore alle politiche ambientali, Giuseppe De Simone, hanno impartito disposizioni «affinché si provveda all'individuazione di un professionista, specializzato in materia di siti contaminati, cui affidare apposito incarico, perché riferisca circa le misure di emergenza che vanno poste in essere rilevando le fuoriuscite di percolato e le cause di contaminazione del sito constatato».
Il dirigente, lo scorso 24 settembre, chiedeva alla Ecologica srl, di Bari, di formulare una proposta, con relativa offerta tecnica ed economica, «per supportare l'ufficio e l'attività di analisi e valutazione dello stato della discarica». L'amministratore unico della società, l’ingegner Massimo Guido, accordava la disponibilità e presentava i relativi crono programma ed offerta economica.
Da qui l'affidamento dell'incarico alla Ecologica srl, al costo complessivo di 40.000 euro, Iva inclusa. Tale spesa è stata imputata al capitolo di bilancio denominato «Interventi per la tutela dell'ambiente».

