Proseguendo sulla linea editoriale del nostro quindicinale cartaceo e della nostra testata giornalistica, inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla storia locale e alle nostre tradizioni. Dopo "Una strada, tante storie", "Nell'agro... dolce è il sentire" e "Ricordi su carta" parte oggi "BombOttocento" con un'immersione nel "(Un) Secolo in veletta e cilindro" di Giuseppe Amorese. Ogni settimana la dedicheremo ad uno o più avvenimenti che nell'Ottocento sono stati registrati come importanti.
Partiamo dal 21 ottobre 1860
A San Giovanni Rotondo è in corso un'insurrezione di contadini filo-realisti, saranno massacrati 24 liberali. L'insurrezione verrà sedata dopo qualche giorno da una colonna di Garibaldini che a loro volta uccisero a fucilate 10 rivoltosi. Nello stesso giorno a Trani, nella chiesa di S. Domenico, si tenne il Plebiscito (maschile) per l'Unità d'Italia. A fine operazioni Raffaele Trerotoli, facente funzione di sindaco, e Simone de Bello, rientrato dal suo volontario esilio a Lavello, portarono a Bari l'urna dei voti. La Provincia di Bari portò al Regno 127mila Sì e 67 No.
