Saranno lì anche in caso di maltempo, perché il rischio di perdere il lavoro è ben più grande di quello di beccarsi un raffreddore. Oggi, venerdì 24 ottobre, alle 16, l’Usppi terrà un’assemblea sindacale, preannunciata come «animata», presso la sede casa protetta Villa Dragonetti.
Obiettivo, «salvare 39 posti di lavoro, in odore di licenziamento» annunciano il leader dell’Usppi, Nicola Brescia, ed il segretario provinciale ed aziendale, Lucia Paradiso, che illustreranno a tutti i lavoratori l’esito dell’incontro fra le parti, svoltosi la scorsa settimana presso la Regione Puglia.
Come già riferito nel giorni scorsi, la giunta pugliese concederà ulteriori trenta posti letto, così da aprire un altro modulo della struttura residenziale, in aggiunta ai settanta posti letto attualmente autorizzati, compartecipando all’investimento che Villa Dragonetti farà per ristrutturare la parte di struttura che ospiterà i posti letto aggiuntivi.
Tuttavia, l’attivazione di un nuovo modulo da trenta letti permetterebbe di riassorbire 15 unità, ma ne resterebbero a casa altre 24 delle 39 dichiarate in esubero. E, nel frattempo, «i lavoratori non percepiscono lo stipendio da tre mesi – denuncia l’Usppi -, e la loro mancanza di serenità si riflette sui pazienti».
Ovviamente, l’Usppi non accetterebbe neanche la soluzione parziale: reintegrare quindici persone e lasciare fuori le altre sarebbe, per il sindacato, circostanza foriera di forti iniziative sindacali, non escluse altre giornate di sciopero.
