A seguito di un incontro con l'assessore alla Pubblica Istruzione, la professoressa Paola Mauro ha garantito che il servizio di refezione scolastica partirà il 3 novembre sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria.
Vi è infatti la volontà da parte dell’amministrazione, di sopperire all’ulteriore periodo di “sosta obbligatoria” (dovuta per i tempi dell’espletamento della gara) con un affidamento diretto, una soluzione che rischierebbe di creare ulteriori e sempre più gravi disagi.
L’affidamento diretto è infatti possibile, ma per una spesa inferiore a 40mila euro. Con tale impegno di spesa si coprirebbe infatti circa un mese per tale servizio, periodo non sufficiente in quanto per il compimento della procedura relativa alla gara sono necessari almeno sessanta giorni (salvo complicazioni!!!), dal momento in cui il bando è stato pubblicato all’albo.
Si rischierebbe quindi di dare avvio al servizio per poi doverlo nuovamente interrompere sino all’affidamento del servizio alla ditta vincitrice del bando di gara.
La proposta da me avanzata era invece avviare una procedura negoziata (procedura molto più veloce) per garantire il servizio per l'intero anno scolastico in corso. Così facendo infatti, tale prestazione verrebbe affidata ad un’unica ditta sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria e, nel frattempo, bisognerebbe programmare un unico bando pluriennale, per evitare l’insorgente disomogeneità.
Tuttavia alla luce del bando già emanato, hanno riferito che tale soluzione sarebbe tecnicamente non praticabile.
Mi auguro invece che la soluzione da me proposta venga presa seriamente in considerazione in modo tale da poter garantire continuità ed omogeneità al servizio.
Claudio Biancolillo – Nuovo Centrodestra

