Amministratori e cittadini si sono riuniti per discutere insieme del "caso strettoia". Una strada fulcro della vita del quartiere e da anni interessata da varie battaglie per l'allargamento della stessa. Lo scorso giovedì, alla presenza degli assessori Marco Capurso, Giulio Suzzi, del consigliere comunale Stefano Di Modugno, i rappresentanti del Comitato di quartiere Enzo Scaringi e Rosanna Nenna, vi erano anche i proprietari del terreno interessato.
Sulla strettoia insisterebbe un vincolo idrogeologico, un reticolo definito che richiede opere di mitigazione delle acque. Tale reticolo pare parta da Capirro e, stando a quanto detto durante la riunione, «pur volendo, con la disponibilità dei proprietari, realizzare l’allargamento, l’autorità di bacino non lo consentirebbe».
«L’amministrazione - scrivono Enzo Scaringi e Rosanna Nenna - ci ha assicurato che sono disponibili i fondi per affidare l’incarico ad un professionista affinché possa redigere il progetto e che ciò avverrà entro dicembre 2014. Quindi, in sostanza, c’è una situazione di “pericolo” per la mancanza delle opere necessarie. Un pericolo, tuttavia, come ci dice l’assessore Suzzi che potrebbe prevedere un evento di picco di 30 cm di acqua».
La strettoia confluisce in una sorta di imbuto e questo potrebbe aggravare ulteriormente la situazione di pericolo. «Un pericolo che sussiste per la zona pozzo piano e che, a detta dell’amministrazione, non è di elevata preoccupazione. Ma noi diciamo sufficiente per tenere “in scacco” un quartiere» scrivono dal comitato.
«Ci chiediamo come mai questo vincolo e la mancanza di opere di mitigazione possa conciliarsi con la progressiva costruzione di ville proprio in quel tratto mentre è così stringente per allargare una strada. Ricordiamo che la “strettoia” ha nelle immediate vicinanze tre scuole e una chiesa con annesso oratorio. Ci chiediamo, dato il pericolo e l’assenza di opere, se sono state previsti piani di evacuazione».
«Le costruzioni rappresenterebbero un ostacolo ai deflussi idrici in caso di alluvioni con possibilità di allagamento del piano cantinato e terra. L'abbattimento del muro, al contrario, agisce a favore della sicurezza. Il suo abbattimento potrebbe rientrare in una delle opere di mitigazione. In tal caso chiediamo l’immediato allargamento della strettoia. Chiederemo alla Autorità di bacino un incontro per chiarire gli aspetti».
