La sospensione dell'attività della discarica di Trani preoccupa non poco il comitato di quartiere di via Andria, al punto da avere presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Trani.
«Tale improvvisa e sconcertante decisione - scrive il presidente - Luigi La Quosta - scaturirebbe una serie di riscontri operati da Arpa Puglia presso l'impianto stesso, che hanno permesso di rilevare il superamento di alcuni valori riferiti alla presenza di elementi altamente inquinanti. Nel contempo risulterebbero avviate apposite procedure per verificare l'origine di quegli sforamenti ed eseguire le attività di contenimento».
Il comitato di quartiere pone in risalto che «la situazione, sviluppatasi dagli inizi di settembre, desta perplessità anche in merito alla gestione della discarica, timori per le possibili ricadute ambientali in termini di inquinamento, soprattutto delle falde acquifere, di cui territorio tranese è notoriamente ricco, senza contare le consistenti emissioni maleodoranti e sempre più nauseabonde nelle zone circostanti la discarica. La decisione degli enti per la salvaguardia dell'ambiente – conclude l’esposto - getta forti timori per quanto possa essere avvenuto nel sito circostante, a livello di inquinamento, in termini di salubrità delle acque dell'area e, in generale, per tutto l'ambiente della città di Trani».
La richiesta del comitato è «che si intervenga nei modi e nelle forme che si riterranno più opportune, perseguimento gli eventuali reati ipotizzabili con riserva di costituzione parte civile in un eventuale processo».
