«Preferisco credere che le ultime notizie relative al Pronto soccorso di Trani siano il frutto di uno scherzo di Halloween. I dati sono non veri, ma, in quel modo, porterebbero alla chiusura dello stesso Pronto soccorso, e questo determinerebbe la trasformazione del nostro ospedale, praticamente, in una casa di riposo. Infatti, resterebbe poco più che un reparto di lungodegenza con una trentina di posti letto».
Così il sindaco, Gigi Riserbato, intervenendo in una pubblica manifestazione promossa dall’Avis presso la sala conferenze dell'ospedale San Nicola Pellegrino. Fra i presenti, anche il consigliere regionale, Filippo Caracciolo, al quale il primo cittadino ha affidato l'eventuale responsabilità di farsi carico, presso la giunta pugliese, di questo «grido di dolore della città di Trani», dopo che lo stesso Caracciolo, l’altro giorno, ha presieduto una Commissione ambiente sul caso della nostra discarica.
Il sindaco giudica «assurda e contraddittoria l'iniziativa del declassamento del San Nicola Pellegrino, in considerazione del fatto che la Direzione generale dell'Asl ha assunto, fra gli impegni solenni nei confronti della città di Trani, quello della ristrutturazione del Pronto soccorso, facendolo diventare un riferimento dell'intero territorio della Bat. I lavori sono partiti e, nonostante i rallentamenti, stanno andando avanti spendendo milioni e milioni di euro. E questo – sottolinea Riserbato - mi sembra un classico caso di danno erariale, oltre che la conferma di una politica sanitaria regionale alquanto schizofrenica».
Il primo cittadino, pertanto, ha preannunciato una conferenza stampa, probabilmente nella giornata di lunedì, insieme con il comitato L328 ed i sindacati. «Il comitato - precisa il sindaco - non ha mai cessato le sue attività, ma aveva solo abbassato la guardia fidandosi degli impegni assunti dall’Asl. Evidentemente, non mantenendoli, la stessa ha determinato il nostro ritorno alla mobilitazione».

