Comunicato stampa politico
«La vicenda delle solenni bastonate TARI e TASI (tasse) inferte dall’amministrazione comunale ai Tranesi appare significativa di quanto Trani a volte sembri appartenere ad un Mondo diverso. Nel corso del Consiglio Comunale del 31 agosto l’opposizione predispose una serie di emendamenti per ridurre le tasse sonoramente bocciati dalla pur esigua maggioranza che si ostinò, in considerazione della forza dei risicati numeri, ad approvare le “Tasse-bastonate”.
In considerazione della superficialità con la quale la maggioranza ed il suo sindaco governano la città, dopo appena un mese il Consiglio Comunale ( 8.10.2014) fu costretto ad approvare la modifica del Regolamento IUC ( Imposta Unica Comunale).
In città tutti imprecano contro la TARI e la TASI ed addirittura un’associazione ha effettuato una raccolta di un migliaio di firme di cittadini per la revisione delle Tariffe avendo anche incontri, ben fotografati, con l’assessore competente che si dimostrava disponibile ad accogliere le modifiche richieste.
Ed invece, nonostante le fotografie sorridenti, nel corso del Consiglio Comunale dell’8.10.2014 le bastonate ai Tranesi sono perfettamente rimaste al loro posto, alla faccia dei cittadini che hanno firmato la petizione, anche per merito dell’allegra assegnazione famigliare di poltrone e poltroncine di AMIU ed AMET ai parenti dei Consiglieri Comunali apparecchiata dal sindaco.
Ma, come detto, le “TASSE-Bastonate” sono rimaste ed oggi ci troviamo a pagare fior di centinaia di euro mentre l’amministrazione paga migliaia di euro per le pseudo manifestazioni turistiche di questa estate (75 mila euro per le chiacchierate in villa Comunale sono uno scandalo che grida vendetta!).
Nell’attesa della convocazione del Consiglio Comunale richiesto dalla minoranza ( che potrebbe, tra l’altro, essere convocato dal vice Presidente come già successo), solleviamo un dubbio: ma la delibera approvata l’8.10.2014 che ha modificato il Regolamento IUC è legittima? Infatti una nota del 2.9.2014 del Ministero delle Finanze ha stabilito che la pubblicazione sul Portale del Federalismo fiscale entro il termine perentorio del 10 settembre 2014, è condizione di efficacia sia delle delibere di approvazione delle aliquote sia dei regolamenti concernenti la TASI.
Nel caso di mancato rispetto del termine ci sono due effetti: 1) applicazione dell’aliquota base pari all’1 per mille; 2) obbligo di versamento dell’imposta in un’unica soluzione entro il 16.12.2014. A questo proposito nessuna differenza deriva dal fatto che la data per l’approvazione del bilancio sia stata prorogata al 30.9.2014: il termine del 10 settembre è inderogabile!
A Trani invece è accaduto che sul Portale del Ministero è stata pubblicata, entro il termine previsto dalla Legge, una delibera ( quella del 31.7.2014) diversa da quella approvata l’8.10.2014. Ed allora: ad oggi le modifiche approvate l’8.10.2014 sono valide ed operative? O invece le modifiche dell’8.10.2014 sono operative dal 1.1.2015? Questo crea problemi di bilancio? Si prospettano ricorsi giudiziari e minori entrate per il Comune? Di chi è la colpa di questo ennesimo pasticcio?»
Comunicato a firma dei Verdi - Sezione Trani
Firmatari
Michele di Gregorio
Francesco Laurora
Pubblicato ore 17:08
