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Declassamento del Pronto soccorso di Trani, Ferrante (Pd): «Uno schiaffo alla comunità»

«Il livello assistenziale è basso ed io sono enormemente preoccupato per l'emergenza sanitaria della Puglia. In ogni provincia si è fatta economia e sono una ventina i pronti soccorso che vengono declassati a punti di primo intervento. Io faccio parte della segreteria regionale del Pd, noi il governo lo abbiamo sostenuto, ma credo che decisioni così penalizzanti debbano essere un po' più condivise. Il piano dell'emergenza non deve tagliare possibilità e servizi».

Lo sottolinea Fabrizio Ferrante, presidente del consiglio comunale, che commenta il piano varato dalla giunta della Puglia. «Il problema – prosegue - è che ci sono realtà in cui vengono chiusi i pronti soccorso abbassando enormemente il livello di assistenza di prima necessità. Per esempio a Trani, che è capoluogo di provincia, a gennaio verrà inaugurato il nuovo pronto soccorso, che intanto è stato declassato a punto di primo intervento. Il paradosso è che il punto di primo intervento sarà più nuovo e più attrezzato del pronto soccorso della vicina Bisceglie, con cui Trani forma un unico plesso: quindi, a Trani il punto di primo intervento all'avanguardia e a Bisceglie il pronto soccorso non di livello. Trasformare il pronto soccorso di Trani in punto di primo intervento è uno schiaffo alla comunità. C'è anche da pensare che in estate triplichiamo il numero di utenti. Inoltre - conclude  -, rivolgersi a questi punti di primo intervento potrebbe essere una perdita di tempo e, per chi ha un caso grave, potrebbe essere fatale. Se un paziente è grave lo capiamo dopo che lo abbiamo visitato in una struttura di livello. Un altro problema è che su alcune ambulanze adesso non avremo più il medico, ma solo l'infermiere».


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