Il gruppo delle famiglie che sembravano prossime ad una vigorosa azione di protesta per gli ultimi provvedimenti assunti dalla dirigenza scolastica del Liceo classico e delle scienze umane Francesco De Sanctis (che da ieri ha istituito, presso il plesso delle suore Ventura, in via stendardi, sei aule per alunni che fanno parte delle classi II, III e IV sia del Classico, sia del Pedagogico) sembra essersi ridotto ad un solo genitore.
La signora Porzia Roselli, infatti, è l'unica a manifestare ufficialmente, mettendoci nome, cognome e faccia, il disagio gli alunni trasferiti in via stendardi starebbero subendo. Dopo averne accennato nell’articolo di ieri, in cui abbiamo tempestivamente informato i lettori della nuova organizzazione del servizio scolastico del De Sanctis, ecco nel dettaglio quali sono, secondo il genitore - e si presume gli alunni - i problemi che si stanno avvertendo presso la nuova destinazione.
«Il problema – spiega la signora Roselli tocca 150 studenti: non hanno la biblioteca, né la sala multimediale, né il laboratorio di fisica-chimica, né la palestra, che è inagibile». Mi chiedo come sia possibile che, nel 2014, ci siano ancora tutte queste carenze: quella di via Stendardi sembra una scuola degli anni '30».
Quanto al plesso centrale, «che la struttura di piazza D’Agostino non fosse capiente – considera il genitore - si sapeva da maggio, ma come mai le istituzioni non hanno attrezzato adeguatamente la sede di via Stendardi in modo da non discriminare gli alunni che sarebbero andati li? Io, da genitore, credo che questi ragazzi siano fortemente penalizzati e, oltre a disapprovare il modo in cui è stata gestita la situazione, non capisco perché non si possa effettuare una turnazione, che adesso chiedo a gran voce, perché trovo giusto che il sacrificio debba essere chiesto a tutti i 700 alunni».

