Chi arriva a Trani in bus vorrebbe un'area di parcheggio per i pullman. Chi vi giunge in auto si aspetterebbe i parcometri. Gli uni e gli altri vorrebbero la cattedrale sempre aperta. Queste le maggiori criticità che i turisti o visitatori della città hanno indicato nei report rilasciati all'infopoint di piazza Trieste, gestito fino alla fine di settembre dall’associazione cooperativa “Le terre di Federico”.
Gli stessi utenti del servizio hanno riconosciuto alla città il merito di essere molto bella e, anche, sufficientemente pulita. Ma un’altra criticità di fondo non manca, così come emerge molto chiaramente un dato ormai cristallizzato: il turismo in città è soprattutto di passaggio. In altre parole, Trani, gode del mordi e fuggi di tanti, ma della permanenza stanziale di pochi.
Il 60 per cento di coloro che si sono interfacciati allo sportello informativo erano di nazionalità italiana, il restante 40 per cento stranieri. Di questi ultimi, più della metà sono stati francesi, evidentemente grazie ai collegamenti diretti tra l’aeroporto parigino Charles de Gaulle e quello di Bari-Palese. A seguire, tedeschi ed inglesi. Ma a Trani sono venuti anche belgi, australiani, statunitensi, svizzeri, spagnoli, argentini, cinesi, russi, brasiliani e giapponesi.
Tra le presenze italiane, primato ai turisti del Veneto, seguiti da piemontesi, lombardi, liguri, toscani, emiliani romagnoli e laziali. Tra i turisti del sud, buona risposta dalla Campania, ma sempre, e solo, per la classica gita fuori porta festiva. Scarsa, quasi impalpabile la presenza di pugliesi, lucani, calabresi.
Davvero numerosi i gruppi di turisti riconducibili a viaggi organizzati dai vari tour operator, ma il dato è pressoché comune: sono passati sul piazzale della cattedrale per ammirarne la bellezza, ma nessuno di essi ha pernotta in città. Chi lo ha fatto, appartiene alla schiera di turisti giunti in Puglia autonomamente. Ma, anche fra loro, si è rilevata una contrazione temporale di permanenza, con brevi pernotti e ripartenze, cercando di alternare mare e cultura.
Dicevamo delle criticità. Oltre le carenze di aree e strumenti idonei di parcheggio, i turisti hano lamentato le seguenti lacune: noleggio di bici/scooter ed imbarcazioni; navette per le spiagge a sud della città; servizi bancomat nell’area portuale.
Fra i complimenti rilasciati, l’incanto naturale della città, la pulizia delle strade ed il bianco della pietra. Ma la bellezza esterna della cattedrale non si gode appieno se, poi, se ne scopre la soluzione di continuità nell’apertura.
Turisti soddisfatti, in ogni caso, anche del nostro servizio informativo svolto: educazione degli operatori; competenze; professionalità; padronanza delle lingue. I servizio è durato, complessivamente, 55 giorni in cui si sono alternate dieci persone al giorno dalle 9.30 alle 19.30, dal lunedì alla domenica, senza soluzione di continuità e con copertura straordinaria volontaria dell’orario lavorativo indicato dal Comune, non retribuita, durante i sabato degli «Open days», durati fino alle 23.
Sono stati circa 7000 i contatti ricevuti nel periodo di gestione dell’infopoint, e circa 500 i sondaggi inseriti nella piattaforma telematica di Puglia promozione.




