«I nuovi tagli del governo nei confronti dei comuni? Ne ero già a conoscenza e, anche e soprattutto per questo, dal 6 all’8 novembre prossimi sarò a Milano, all'assemblea nazionale dell'Anci, e con forza rappresenteremo la nostra estrema difficoltà nel proseguire».
Così il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, commentando il nuovo prospetto del futuro finanziario dei comuni, alla luce di nuove restrizioni statali che, numeri e previsioni alla mano, sembrerebbero penalizzare soprattutto quelli meridionali. «Del resto – riprende il primo cittadino - soltanto i giorni scorsi vi è già stato un grosso conflitto fra regioni e governo per tagli che, a mio parere, sono anche condivisi almeno in linea generale. Non è un caso che la Corte dei conti abbia bocciato un gran numero di bilanci regionali per avervi trovato dei falsi clamorosi».
Ma Trani, allora, come si prepara alla nuova, ulteriore chiusura dei rubinetti? «Continuando con il virtuosismo che abbiamo posto in essere da quando siamo al governo della città – risponde il sindaco -, rispettando i tempi, riconoscendo i debiti fuori bilancio e, purtroppo, anche praticando, nostro malgrado, l'imposizione fiscale che di fatto il governo chiede ai Comuni e che qualcuno strumentalizza a fini politici qui a Trani. Ma è proprio per questo – conclude Riserbato - che vogliamo capire, confrontandoci in sede nazionale, come andare avanti. E pretendiamo risposte, perché, diversamente saremmo ulteriormente costretti a tagliare i servizi ed aumentare la tassazione per fare sì che l’"Impresa Comune" faccia quadrare i suoi conti. Incrementare le entrate inasprendo la lotta all’evasione? Stiamo pensando ad un protocollo con la Guardia di finanza ed a strumenti di accertamento e riscossione più puntuali attraverso la banca dati comunale».

