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Liceo classico di Trani, lettera firmata in redazione: via Stendardi non piace «e la Giustina Rocca ritiri le sue classi dal De Sanctis»

Un nutrito gruppo di genitori (purtroppo, ancora oggi, non siamo in possesso della lettera, promessaci una settimana fa, e non conosciamo quanti siano, ndr) di studenti della classe II sez. A del Liceo classico il 30 ottobre scorso ha inviato al preside una lettera con cui ha, innanzitutto, protestato per il trasferimento della classe nella sede distaccata, rilevando che il liceo disporrebbe di altre sei aule al piano terra, che però, da diversi anni, sono in uso alla vicina Scuola Media Giustina Rocca. Logica avrebbe voluto che gli ulteriori spazi occorrenti per la sistemazione delle classi si ricercassero all’interno dell’istituto, e non trasferendo un nutrito gruppo di studenti (circa 150) altrove.

Il disagio derivante dal trasferimento non deriva solo dalla maggiore lontananza o meno della nuova scuola dalle abitazioni, ma dal fatto - sin troppo evidente - che gli alunni trasferiti non potranno fruire della biblioteca della scuola, della sala multimediale, dei laboratori scientifici presenti nella sede principale del liceo (laboratorio di fisica e di scienze, laboratorio informatico), con grave vulnus didattico. È voce diffusa tra gli studenti che la palestra di Via Stendardi sia pure inagibile, con la totale compromissione della possibilità di svolgere attività nelle ore di educazione fisica.

Il malumore dei genitori è poi acuito dai criteri discutibili di scelta delle classi da trasferire nella sede distaccata, avendo il dirigente scolastico, con l’avallo del Consiglio di istituto, lasciato fuori del sorteggio, senza alcuna plausibile spiegazione, le prime e le quinte classi, oltre al Liceo linguistico e ad una sezione del Liceo delle scienze umane. Perché il sorteggio non ha coinvolto, come sarebbe stato giusto ed equo, tutti gli studenti del liceo?

La protesta dei genitori, quindi, va in una duplice direzione: da un lato, punta a sollecitare l’impegno della scuola e del Comune, in sede di dimensionamento della rete scolastica per il prossimo anno, a riaccorpare in un’unica sede il Liceo classico, presso la sede storica di piazza Natale D’Agostino; dall’altro, punta a sollecitare il dirigente a rivedere nell’immediato i criteri del sorteggio delle classi da emarginare nella sede distaccata e ad effettuare, quantomeno, una turnazione che consenta di condividere tra tutti gli studenti il peso e gli enormi disagi che derivano dallo sdoppiamento.

Le ragioni delle lamentele dei genitori sono dunque sacrosante, perché quello che sta accadendo comporta una sostanziale lesione del diritto allo studio che penalizza totalmente solo alcuni studenti, a discapito di altri più fortunati.

Lettera firmata (S.N.)


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