«Ne sto parlando anche con gli altri colleghi consiglieri comunali: a breve, proporrò una commissione d'indagine sulla questione della discarica». Ad annunciarlo è il capogruppo del Pd, Mimmo De Laurentis, che dovrebbe meglio illustrare le motivazioni dell’iniziativa nel corso dell’assemblea monotematica di giovedì prossimo sull’eventuale riduzione della Tari.
De Laurentis, in ogni caso, rivendica «il diritto alla conoscenza di documenti che, ancora, non ci sono stati dati. Ci sono indagini, si sono nominati dei tecnici, ma, ad oggi, non c'è stata alcuna riunione ufficiale dell'amministrazione con tutti i consiglieri comunali per raccontare loro i fatti. Quindi, è giusto che il consiglio comunale predisponga al più presto una commissione d'indagine che, senza poteri investigativi, cerchi di fare chiarezza per il solo fine di dare ai cittadini una maggiore informazione».
Secondo il capogruppo del Pd, «la situazione appare veramente critica, soprattutto con riferimento al presunto inquinamento delle falde acquifere, sapendo che questo falde, poi, spesso vengono utilizzate per prelevare le acque per l'irrigazione dei campi. Ogni tanto esce il comunicato dall'assessore o di altri, l'amministrazione ci dice di non preoccuparci, ma noi lo siamo e vogliamo avere conoscenza di tutta la documentazione e delle analisi che si sono state».
De Laurentis chiarisce che «noi non vogliamo creare allarme, ma dare una mano a risolvere i problemi, evitando di rimpallare sempre le responsabilità verso altri. I fatti ci dicono che la discarica è stata gestita da una persona, un amministratore unico, che l'amministrazione aveva scelto e che avrebbe dovuto vigilare. Se oggi c'è stato un problema, sicuramente può essere stato un caso, ma, evidentemente alla base c'è una gestione che, probabilmente, avrebbe avuto bisogno di maggiore attenzione».
Non manca l’analisi economica del problema: «Tale gestione – osserva De Laurentis - ha portato nelle casse dell'azienda comunale tante risorse, e mi chiedo, in questi due anni e mezzo di emergenza rifiuti regionale, dove siano andate a finire le centinaia di migliaia di euro in più al mese, giacché il bilancio del 2013 parla soltanto di qualche centinaio di migliaia di euro di utile. L’amministratore unico s’è dimesso? Questo non significa che non sia tenuto a chiarire quelo che è accaduto durante i suoi due anni mezzo di gestione».

