Nuovo giro, nuova corsa. Il dirigente del Servizio finanziario, Grazia Marcucci, ha riproposto la gara per l'affidamento del servizio di attacchinaggio ed affissione, in supporto all'Ufficio tributi del Comune di Trani.
Si tratta di una determinazione a contrattare che fa il paio con quella già emanata lo scorso mese di agosto, ma poi revocata in autotutela. Anche in questo caso si è partiti con un importo a base d'asta di 47mila euro, appena al di sotto della soglia consentita dei 50mila, consentita per legge per questo tipo di indagini di mercato. Invitati a presentare le proprie offerte almeno cinque soggetti del settore, accogliendo la proposta più vantaggiosa.
La premessa di questo provvedimento è doppia. La prima è che, nell'ultimo consiglio comunale, l’esternalizzazione dei servizi di supporto alla gestione ordinaria, accertamento e riscossione delle entrate tributarie non è stata esaminata dall’organo consiliare. La seconda è che l'affidatario uscente del servizio, la cooperativa Un amico per Trani, lo scorso 16 ottobre ha manifestato la propria indisponibilità a continuare con il servizio stesso. Inevitabile, a questo punto, riproporre la cosiddetta “garetta” per l’attacchinaggio.
L’aggiudicatario dovrà provvedere «ad organizzare totalmente e tempestivamente tutte le attività pianificate con l'amministrazione comunale, gestendo e coordinando in proprio i necessari servizi accessori per garantire il servizio».
La gestione materiale del servizio di attacchinaggio comprese le prestazioni per necrologi e manifesti istituzionali, la rimozione e copertura a strati di manifesti scaduti a seguito di nuova affissione, la predisposizione e gestione a proprie spese di tutti gli stampati, registri e quanto altro necessario all'espletamento del servizio.
Il contratto da stipulare avrà la durata di sei mesi. Calcolando il rapporto tra l'importo a base d'asta e la durata del servizio, si può presumere un costo mensile dello stesso di circa 7800 euro, inferiore rispetto agli oltre 9mila che venivano riconosciuti, Iva esclusa, al precedente affidatario del servizio. Pertanto, è da verificare il tipo di risposta che arriverà alla iniziativa, considerando le spese vive del servizio stesso.
A quanto s’è appreso, una sola ditta, di Bitonto avrebbe risposto al bando: sono in corso le verifiche prima dell’affidamento dell’incarico. Le altre, invece, avrebbero ritenuto di non partecipare, proprio in considerazione del presunto scarso margine di guadagno che si sarebbe loro prospettato.
