All'uscita da scuola non sempre gli agenti della Polizia locale sono presenti. L’attuale ristrettezza dell'organico determina delle scelte in direzione, alternativamente, di un plesso o di un altro a seconda delle disponibilità e delle esigenze.
Ieri mattina è capitato che, ad essere scoperta, fosse piazza Dante, all'uscita della scuola media Baldassarre, ed il caso ha voluto che un ragazzo, attraversando la strada, è stato investito da un'auto. Per fortuna, non si è trattato di un impatto violento, ma tanto è bastato per destare apprensione e l'immediato trasporto dell’alunno al Pronto soccorso. Sempre il caso, però, ha voluto che il piccolo investito fosse il figlio del presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, il quale, per l’accaduto, ha dovuto lamentarsi due volte.
La prima, come dicevamo, ponendo in risalto «la risposta che ho ripetutamente avuto dal Comando della Polizia locale: “Siamo senza organico e possiamo coprire solo alcune scuole”. Poteva trattarsi del figlio di chiunque, e le conseguenze sarebbero potute essere più gravi. Grazie a Dio, non è stato così».
I problemi, però, sono proseguiti anche al Pronto soccorso, motivo della seconda doglianza: Ferrante è rimasto due ore in attesa che qualcuno visitasse suo figlio. Nei giorni delle polemiche circa l'imminente declassamento in Punto di primo intervento, Ferrante commenta con una domanda retorica: «Questa è la sanità migliore della primavera pugliese?». Alla fine, per la cronaca, Carlo (questo il nome del piccolo) se l’è cavata con un problema, non grave, al ginocchio.
Oggi, peraltro Ferrante precisa quanto segue: «Le mie doglianze sul pronto soccorso non riguardavano il personale, ma la struttura, di fatto incapace di "gestire" contemporaneamente più casi (c'era un codice rosso). Questo mi preme sottolineare per onestà intellettuale.
