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Trasferimento di ventisette bancarelle, Montaruli (Unimpresa): «È tutto il mercato di Trani che va trasferito altrove»

Il neo assessore al commercio del comune di Trani, rag. Vincenzo Todisco, ha convocato a Palazzo di Città, per le ore 11,00 di mercoledì 12 novembre 2014, le Associazioni di Categoria, quelle dei Consumatori, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, il Comando della Polizia Municipale, l’Assessore ai Lavori Pubblici, informandone per conoscenza il Sindaco, per discutere sul “trasferimento di 27 postazioni di vendita nel mercato settimanale di via Superga per la salvaguardia alla pubblica incolumità”.

Un tema non nuovo che già da anni è sul tavolo di concertazione ma che sinora non ha mai trovato ancora soluzione ed oggi, col passare degli anni, come prevedibile e da noi ampiamente preannunciato, si inserisce in una situazione complessiva del mercato di Trani fortemente e preoccupantemente peggiorata, con l’accentuarsi ed il moltiplicarsi di problemi che hanno assunto addirittura prevalenza rispetto alle situazioni di regolarità.

Senza voler minimamente mettere in discussione le esigenze e le necessità di sicurezza ed incolumità pubblica ci dichiariamo d’accordo sul fine, quindi saremo i primi a garantire il massimo sostegno perché l’obiettivo venga raggiunto, nel rispetto e nei solchi del dettato normativo, naturalmente.

Non possiamo tuttavia sottacere il fatto che quello che originariamente era un problema di sicurezza legato all’allocazione delle postazioni di vendita sotto e in prossimità del ponte della statale 16 bis, che ha generato la diffida dell’Anas, oggi non è più solo rapportabile a quel luogo ma all’intero mercato che ha visto, specie negli ultimi due anni, un degrado complessivo e progressivo con aumento del disordine e della deregolamentazione generale. Se fino ad oggi la decisione da assumere è stata rinviata questo è stato dovuto principalmente al fatto che spostare le previste 50 postazioni di vendita, come era scritto negli atti precedenti, non avrebbe consentito, per motivi di spazio, la loro collocazione “alternativa” ed ecco quindi che si sta propendendo per lo spostamento di 27 postazioni cioè quelle collocate, al netto dei tantissimi abusivi che anche lì hanno messo casa, sotto il ponte pensando, evidentemente, solo alla possibilità di caduta a piombo dei mezzi in circolazione e forse trascurando quella in trasversale come invece molto più probabile che accada in caso di questa tipologia di incidenti comunque rari se non rarissimi,

I punti di rischio e di pericolo sono allora ravvisabili in tutto il mercato, specie oggi nella lunga via Superga  e l’abusivismo commerciale, che interessa paradossalmente proprio anche quell’area oggi da liberare, è esageratamente insopportabile ed intollerabile e nessuno osa fermare questa negativa progressione che significa anche enormi danni per gli operatori regolari per la concorrenza sleale e per le casse comunali che da costoro non introitano un solo centesimo di euro.

Nell’incontro di mercoledì, quindi, non si parlerà solo delle 27 postazioni ma della condizione dell’intero mercato che è seriamente a rischio chiusura e non per colpa della diffida dell’Anas quindi con responsabilità e senso di appartenenza metteremo sul tavolo anche queste problematiche preannunciando la richiesta di immediato ripristino della Squadra Annonaria non più presente nel mercato se non in modo saltuario e solo in alcune aree e questo accade da mesi.

Oltre al mercato la riunione sarà occasione per incitare l’Assessore ad assumere con autorevolezza posizioni in merito alle continue e progressive giuste lagnanze provenienti da tutti i Settori Produttivi commerciali ma anche artigianali della città, a cominciare da una situazione, quella della zona portuale, che richiede urgentissimi interventi, anche strutturali, per evitarne degrado e desertificazione che in una città come quella di Trani non possono accadere. Se qualcosa sta cambiando, quindi, anche dal punto di vista culturale ed ambientale, allora si colga questo cambiamento e lo si trasformi in opportunità perchè in altre città è dimostrato che chiasso e baccano ingenerano solo degrado sociale quindi Trani assurga a capitale del turismo di qualità facendo riferimento a quello straniero che è in ansia di trovare condizioni di accoglienza, di sicurezza, di efficienza ed organizzazione infrastrutturale e di offerta e crescita culturale.

Su tutto questo bisogna lavorare, tanto e con competenza.

Intanto anche martedì 11 novembre, a Trani, mercato in crisi con tanti abusivi, anche sotto il ponte incriminato; poca gente, consumatori ridotti all’osso e precarietà generale.

Cosa facciamo? Lo trasferiamo subito?

Noi ci siamo! Anche di trasferimento parleremo.

Savino Montaruli (Presidente UNIMPRESA BAT)

 

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