Proseguendo sulla linea editoriale del nostro quindicinale cartaceo e della nostra testata giornalistica, abbiamo inaugurato una nuova rubrica dedicata alla storia locale e alle nostre tradizioni. Dopo "Una strada, tante storie", "Nell'agro... dolce è il sentire" e "Ricordi su carta" è partita "BombOttocento" con un'immersione nel "(Un) Secolo in veletta e cilindro" di Giuseppe Amorese. Ogni settimana la dedicheremo ad uno o più avvenimenti che nell'Ottocento sono stati registrati come importanti.
10 novembre 1871
Muore il patriota Savino Scocchera, primo presidente del (Circolo) Unione, il suo busto campeggia nelle sale della biblioteca “Bovio”. Nativo di Canosa di Puglia e tranese d'adozione, figlio di Ferdinando e Vincenza Mosca e sposato con Luisa D'Eramo.
Laureato a Napoli in Giurisprudenza, studiò al fianco di Carlo Poerio, politico ed esponente del movimento costituzionalista meridionale. Fu iscritto nelle liste degli “attendibili” politici e sottoposto a vigilanza da parte della polizia borbonica.
Il suo vivo desiderio di apprendere lo portò anche, in compagnia del poeta Cesare Malpica, a studiare gli usi e i costumi non solo delle maggiori città italiane, ma anche dei paesi esteri, tra cui la Germania e la Francia. Casualmente si trovò, nel 1858, a Parigi nel momento in cui fu stipulata l’alleanza fra la Francia e il Piemonte, evento che riaccese le speranze degli italiani di vedere unita la patria, per cui, ritornato a Trani, si dedicò all’opera di restaurazione nazionale. Dopo l’unità fu candidato al primo Parlamento Italiano nel collegio di Minervino, risultando eletto al primo turno.
«Nel corso della sua attività di parlamentare - come ricorda Mario Schiralli in una sua rubrica - prese parte attiva alla discussione di leggi importanti, presentò il disegno di legge, subito approvato, per l’affrancamento del Tavoliere di Puglia dai pesi feudali: legge ispirata ai sani principi di economia, che restituì alla libera proprietà e alla libera cultura quella vasta estensione di suolo ferace e incolto (da Malcangi). Un altro suo disegno di legge riguardò la modifica dell’ordinamento giudiziario nelle provincie meridionali».
Fu Consigliere Provinciale, consigliere comunale di Canosa e di Trani, Presidente dell’Associazione Patriottica di Trani, Presidente del Comizio Agrario di Barletta. Fondò una Cassa di Risparmio, una società di mutuo soccorso e una di previdenza, promosse l’apertura di asili infantili e di uno per i vecchi nonché una commissione permanente di statistica, costituì una società per la costruzione di case per gli operai, ed altre benemerite iniziative.
Nella sua biografia redatta da Giovanni Chiaia per la Histoire gènèrale, si legge testualmente: “alla Camerà sedette sui banchi del centrosinistra dando una palese manifestazione dei suoi principi moderati, mai tendenti agli estremi, e rimanendo al di sopra dello spirito di parte. Carattere franco, quanto indipendente, tenace, quanto retto, spirito di benefattore, giusto ed imparziale, rigido nell’osservanza del suo alto mandato, mantenne intatta la sua divisa: Tutto per il bene del popolo e del Paese, nulla per le discussioni di carattere esclusivamente personale”. Savino Scocchera morì improvvisamente, a soli 51 anni, il 10 novembre 1871, lasciando tre figli, Ferdinando, Rosa e Vincenza, anche quest’ultima morta prematuramente. Spirito eletto, aveva amato molto le arti, acquistando quadri d’autore e spendendo notevoli somme per incoraggiare gli artisti emergenti. Degni di menzione i suoi scritti, tra cui “L’uomo, il lavoro ed il risparmio”, realizzato in occasione dell’inaugurazione della Cassa di Risparmio di Trani.
Puntate precedenti
21 ottobre 1860
28 ottobre 1860
