«Cambia il nome, ma non il tipo di prestazione. Anzi, aumenta il personale a disposizione dell’utenza». Così Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’Asl Bt, ridimensionando la portata degli allarmi lanciati sulla trasformazione del Pronto soccorso in Punto di primo intervento.
«Non è che venga chiuso, né depotenziata come personale – spiega Gorgoni – anzi, la delibera di giunta regionale prevede in alcuni casi, e credo anche a Trani, che il personale previsto per i punti di primo intervento aumentino rispetto alle dotazioni degli attuali pronti soccorso. Di fatto – prosegue -, il Pronto soccorso di Trani, come quello di Canosa, per il fatto che ai piani superiori non hanno il supporto di specialità che renderebbero sicura la presa in carico dei pazienti complicati, si converte in punto di primo intervento, ma non perde gli standard».
Intanto, i lavori per la ristrutturazione della vecchia sede del pronto soccorso «si concluderanno a gennaio – annuncia il direttore generale, e l’intero progetto iniziale di tre anni fa, di trasformare Trani in un ospedale distrettuale, continua senza interferenze. Certo, ci sono dei ritardi sulla tabella di marzia, ma l’indirizzo è quello».

