Lamentano pubblicamente i tagli del governo nei confronti dei patronati, un problema che non riguarderebbe soltanto la gestione di questi organismi, ma, soprattutto, i fruitori del servizio, vale a dire i cittadini e gli anziani che, attraverso i patronati, riescono ad ottenere prestazioni dall'Inps.
«Adesso, senza queste - spiega al microfono di Radio Bombo Riccardo Lamanna, delegato a parlare dai colleghi lì presenti -, l'Inps deve farsi carico dei servizi che non potremo più erogare, aumentando il personale e le spese a carico degli stessi cittadini. Questo comporterà anche un prolungamento dei tempi di attesa e disagi di vario tipo, anche perché l'utenza non potrà più interfacciarsi con noi, ma dovrà recarsi presso lo stesso ente, con tutti le complicazioni che ne deriveranno».
L’attività di raccolta firme in tutta la Bat prosegue. Oggi tutti i patronati erano a Trani davanti alla nuova sede dell’Inps, ma il percorso riguarda tutta la provincia: nella Bat, finora, secondo i dati resi dai patronati, si sono raccolte 100mila firme dal 4 novembre ad oggi.
Intanto, il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, «condivide e sostiene la mobilitazione di protesta dei patronati della sesta provincia – si legge in una nota -. e, sempre stamani, ha incontrato gli organizzatori per esprimere personalmente la sua solidarietà».




