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Porta a porta a Trani, oggi la prima candelina: siamo al 22 per cento, la previsione era il 33. Inciviltà, scarsi controlli ed area limitata i problemi. I grafici

Incrementi sì, ma non nella misura che ci si sarebbe aspettati. Indietro non si tornerà, ma andare avanti costa fatica e riserva molto più problemi del previsto. Questo, in sintesi, il bilancio del primo anno di raccolta differenziata porta a porta a Trani.

Infatti, il 18 novembre 2013 il servizio partì in una micro area compresa fra via Tasselgardo, via Cavour, lungomare Chiarelli e via Aldo Moro. Successivamente, si sarebbe estesa ad un'altra area adiacente a questa, ma, ancora oggi, gran parte della città non è ancora fornita da questo servizio.

Intanto, secondo i dati ufficiali della Regione Puglia, a settembre 2014 (che l'ultimo mese formalmente rilevato) la percentuale di raccolta differenziata a Trani è stata del 22,11 per cento, mentre, nello stesso mese del 2013, fu del 16,49. Complessivamente, la percentuale di raccolta differenziata a Trani nel 2013 è stata di poco superiore al 16 per cento, mentre nel 2014, sempre fino a settembre si è giunti al 20,1 per cento.

L’incremento sembra direttamente proporzionale alla limitatezza dell'area in cui la raccolta differenziata porta a porta si pratica. Probabilmente, se si fosse ulteriormente estesa, non già a tutto il territorio, ma ad una sua parte significativa, si sarebbe raggiunto il risultato previsto, in sede di approvazione del bilancio di previsione e del piano economico-finanziario dell'Amiu, vale a dire il 33 per cento al termine della 2014: in questo modo, gli sconti sull’ecotassa regionale tornano in discussione: a giugno si era riusciti a risparmiare 240mila euro, ma, a fine anno, tutto torna in discussione. Peraltro, l'obiettivo alla fine del 2015 sarebbe del 45 per cento, ma è chiaro che dovrebbe veramente avvenire una trasformazione radicale di quanto s’è fatto in questo primo anno.

Se, finora, si è avuto un miglioramento delle cifre non tale da raggiungere quelle previste, è soprattutto per motivi di carattere sia finanziario, sia politico: Amiu non ha fatto il principale passo avanti, perché mancano personale e mezzi.

Infatti, nonostante da tempo il Comune abbia aggiudicato una gara per la fornitura di una serie di nuovi automezzi, assegnati in comodato all’Amiu per l'estensione della raccolta differenziata, gli stessi non sono ancora nella disponibilità dell’azienda ex municipalizzata, che, invece, ha dovuto acquistarsene tre per far fronte alle attuali ed impellenti esigenze.

In ogni caso per quanto si è potuto comprendere in questo anno di esercizio, c'è chi pratica la raccolta differenziata con grande diligenza e chi, invece se ne può considerare un assoluto menefreghista. Il risultato è che spesso, nei bidoncini finiscono anche i rifiuti indifferenziati, che vengono separati al momento dagli operatori e finiscono in discarica anziché concorrere all’elevazione della quantità della raccolta di rifiuti separati.

Purtroppo, mancano totalmente i controlli. La polizia locale non ha personale sufficiente per svolgerli secondo le attese, né tanto meno possono farlo gli stessi operatori, quantunque la giunta abbia provato un atto di indirizzo che li renda anche accertatori delle violazioni da parte degli utenti.

Peraltro, ciò può accadere soltanto se, in primo luogo gli operatori partecipino ad un corso di formazione presso la Polizia locale (non ancora avvenuto) e, inoltre, gli stessi operatori dovrebbero essere accompagnati da un agente, come avviene, per esempio, a Barletta dove tre unità vengono stabilmente adibite a questo servizio.

Fra i principali problemi, si segnalano le difficoltà con cui attività commerciali separano i rifiuti, la tendenza di molti a conferire nelle zone limitrofe alla propria, con la conseguenza che i cassonetti si presentano sovraccarichi, ed i persistenti contrasti con quei condomini che non hanno mai accettato di tenere i bidoncini all'interno dei portoni, ignorando l'ordinanza sindacale.

Da quando il servizio s’è esteso alla macro area adiacente a quella di partenza, si segnalano anche ritardi nei passaggi degli operatori, e questo fattore, d'estate ha causato una serie di problemi per la permanenza di rifiuti per le strade davanti a sottani, portoni ed attività commerciali oltre il tempo che, legittimamente, ci si sarebbe aspettati.


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