Sono sempre più numerose le novità che la compagnia Teatro Trani porta in scena, di anno in anno, in occasione delle nuove commedie di Enzo Guacci. La più ghiotta, per l'occasione, sta nel fatto che, per la prima volta in assoluto nella storia del vernacolo tranese, si andrà in scena anche di sabato.
Infatti, le quattro rappresentazioni previste, dal 10 al 13 dicembre, partiranno il mercoledì, anziché il martedì, e si concluderanno il sabato, anziché il venerdì. Questo dovrebbe consentire un ulteriore incremento di un pubblico che, peraltro, è sempre stato fedele ai lavori proposti dalla compagnia del presidente Nicola Fiore, che con questa rappresentazione tocca quota 12, e, soprattutto, del maestro Enzo Guacci, che arriverà alla sua 14ma commedia proprio alla vigilia del suo 70esimo compleanno: il 16 dicembre Guacci spegnerà le candeline, ma lo farà, idealmente, ogni sera in cui andrà in scena a teatro.
La sua nuova commedia, «Merecule a natale!», è l'ennesima opera in due atti, in vernacolo tranese, con, sul palcoscenico, oltre Guacci, che ne è anche il regista, i seguenti attori. Cristina Di Gennaro; Mattia Palmieri; Pina Albanese; Franco Precchiazzi; Giovanni Lops; Rosaria Amoruso; Concetta Arcieri; Angela Raffaele; Rino Franco; Emanuele Palmieri.
La trama della commedia affonda le radici in un recente passato della città. Una donna, vedova da circa cinque anni, vive con suo figlio di dieci in una casa modesta, ed in condizioni molto disagiate, in seguito ai debiti lasciati dal marito. Alla vigilia di Natale le viene presentato un signore, di sani principi morali, che le propone di sposarlo: lei accetta, ma solo a determinate condizioni. Proprio quel giorno, però, accade qualcosa di speciale che, ovviamente, determina la svolta della commedia.
Come sempre, si va in scena all’Impero, con sipario alle ore 21 precise. La prevendita al botteghino del teatro è già iniziata: 0883583444 è il numero di riferimento per prenotare il posto preferito nel giorno preferito. Il primo settore costa 20 euro, il secondo 16, il terzo 12.
La commedia promette, ancora una volta, divertimento e, soprattutto, il rispetto di una tradizione della quale non si potrebbe fare a meno. Le commedie di Guacci acquistano, peraltro, un ulteriore valore aggiunto se rappresentate a Natale, il periodo dell’anno che, di solito ha sempre più facilmente attirato il pubblico a teatro. E, questa volta, il Natale è anche nel titolo e nella stessa trama della commedia.
Mai come in questo caso, dunque, Enzo Guacci dimostra di essere sul pezzo, otre che, simbolicamente, su una torta di compleanno per una data che segnerà l'ennesimo traguardo di un grande maestro del teatro locale.
