Nove articolazioni, ed altrettanti responsabili, per un progetto unico: coordinare al meglio le operazioni di protezione civile in caso di emergenze. Il periodo storico consiglia di elevare il livello d’attenzione ed allora il sindaco, Luigi Riserbato, con un atto monocratico, ha istituito il Centro operativo comunale di protezione civile, nominando i responsabili delle funzioni di supporto allo stesso.
Infatti, il primo obiettivo della pubblica amministrazione è «istituire una struttura che assicuri la direzione unitaria dei servizi di emergenza a livello comunale, in un contesto di sinergie operative che consentano un’efficace organizzazione dei soccorsi».
L’altro fine è «realizzare subito, secondo il metodo “Augustus”, un sistema coordinato che preveda la presenza e partecipazione degli enti, soggetti e strutture, tenuti al concorso in emergenza, in modo da pianificare le attivazioni in relazione all’analisi dei rischi del territorio».
Il Centro operativo comunale di protezione civile avrà luogo presso il palazzo di città e sarà costituito, complessivamente, di nove funzioni. La prima, «tecnico scientifica e di pianificazione», è affidata a Michele Stasi, dirigente dell'Ufficio tecnico, con il compito di «creare le condizioni per una pianificazione aggiornata che risulti del tutto aderente alla situazione e prospettive del territorio».
La seconda funzione è «sanità ed assistenza sociale e veterinaria». Ne è responsabile Patrizia Albrizio, direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica dell'Asl Bt, per «pianificare e gestire tutte le situazioni e problematiche legate agli aspetti socio sanitari dell'emergenza».
La terza funzione, il «volontariato», è stata affidata a Sebastiano Miscioscia, presidente degli Operatori emergenza radio, per il «supporto alle altre funzioni, offrendo uomini e mezzi per qualsiasi necessità».
La quarta funzione è quella dei «materiali e mezzi». Ne è responsabile Corrado Cisotti, governatore della Misericordia di Trani, per «tenere aggiornata la situazione della disponibilità dei materiali e mezzi nel territorio comunale, con particolare riferimento al movimento terra, container e prima assistenza alla popolazione».
La quinta funzione è «servizi essenziali ed attività scolastica», anch’essa affidata all’ingegner Stasi. Poiché la gestione di acqua, luce e gas è affidata a ditte esterne, «ciascun servizio dovrà essere rappresentato da un referente, che dovrà garantire presenza costante ed immediata ripresa di efficienza nel proprio settore». Lo stesso, parallelamente, dovrà avvenire per le attività scolastiche.
La sesta funzione è il «censimento danni a persone e cose» (ancora Stasi), per «fotografare la situazione determinatasi a seguito dell'evento calamitoso e seguirne l'evoluzione. I risultati, riassunti in schede riepilogative, sono fondamentali per organizzare in maniera razionale gli interventi».
La settima funzione è «strutture operative locali e viabilità». Ne è responsabile il comandante facente funzioni della Polizia locale, Domenico Miccoli, «predispone il piano della viabilità di emergenza e definisce, con tutte le strutture operative presenti sul territorio, un piano interforze per l'intervento sui disastri».
L’ottava funzione è quella delle «telecomunicazioni», affidata a Pietro Di Meo, presidente dell’Associazione radioamatori italiani, per una rete di telecomunicazione alternativa affidabile».
Infine, l’«assistenza alla popolazione», di cui sarà responsabile Roberta Tito, della Croce rossa di Trani, «per assicurare ogni giorno pasti caldi e posti letto necessarie agli sfollati».


