Sedici sezioni e molti altri argomenti, tutti legati al mondo dell'infanzia. Ha preso forma ufficialmente, attraverso la serata di presentazione, tenutasi presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio, il portale Trani città dell'infanzia, curato da un gruppo di lavoro che fa capo al dottor Vincenzo Di Bari, commercialista, e che gode del patrocinio del Comune di Trani.
Molto nutrito il gruppo di lavoro che sostiene l'iniziativa. La redazione è formata da Serena Gisotti, Eleonora Vitale, Francesco Filograsso, e Gaetano Loprieno. Poi, una serie di settori specifici: per la maternità, Carlo Avantario e Valentina Dicuonzo; per il fisco, Vincenzo Di Bari e Anna Figliolia; per la lettura, Rosangela Cito e Andrea Moselli; per la psicologia, Vittoria Pasquadibisceglie; per la didattica, Angela Bini e Rosa Anna Di Bari; per l'arte, Antonio Russo Galante e Angela Barracchia; per la pedagogia, Serena Amoruso, Cinzia Losappio e Valentina Vania; per la giurisprudenza, Luca Volpe; per la sicurezza, Leonardo Cuocci, Salvatore Lepera e Claudio Biancolillo; per la salute, Domenico Carbone e Alessandra Russo; per il teatro, Giuseppe Francavilla.
Il progetto, elaborato i 6 giugno 2014, attraverso il confronto fra gli addetti ai lavori del settore dell’infanzia, «è un programma civico, sociale e pedagogico – ha spiegato Di Bari -, proposto all'amministrazione comunale e finalizzato alla trasformazione di Trani in una città a misura di bambino».
Tra i primi risultati raggiunti, l'atto di indirizzo con cui l'amministrazione comunale dispone l'installazione di giostrine per diversamente abili in villa comunale e presso il parco Villa Bini.
Tra le sezioni più suggestive del portale, «La vita racconta», con le narrazioni ed i consigli di mamme e nonni, ma, anche, le storie della diversa abilità. Inoltre, i progetti per la scuola dell'infanzia e primaria, la sezione dell'Unicef e, soprattutto, lettura, teatro, arte, manualità ed animali, sottosezioni tutte legate alla Sezione bambini.
Non manca la parte dedicata a «Sicurezza e controllo». «È fondamentale che i concetti di sicurezza e prevenzione entrino a far parte del bagaglio culturale di ogni cittadino, a cominciare dall’infanzia – scrive Biancolillo -. Anche i cittadini più piccoli devono essere consapevoli delle situazioni di pericolo che potrebbero incontrare, e conoscere quindi i comportamenti corretti da tenere per proteggere se stessi. I concetti di “pericolo” e “sicurezza” devono essere affrontati in modo sistematico e secondo approcci adeguati. Bisogna sensibilizzare i bambini, senza traumatizzarli, sulle tematiche della sicurezza Il nostro obbiettivo deve essere, in primis, individuare i rischi presenti sul nostro territorio. Sulla sicurezza non si scherza, e le tematiche relative alla sicurezza dei più piccoli merita sicuramente una maggiore attenzione».

