«Non smetterò mai di ringraziarvi. Mi state dando la forza di andare avanti. Il vostro calore già mi fa stare meglio, e sono fiduciosa che, presto, quest’incubo finirà». Ascoltare la voce di Eleonora dal vivo, ieri sera, nella neo intitolata sala Dino Risi del cinema teatro Impero ha cambiato completamente le prospettive della serata di presentazione e proiezione di Tre tocchi, il nuovo film di Marco Risi.
Il regista, insieme con il fratello Claudio, aveva appena scoperto la targa con cui la ex sala A dell’Impero è stata dedicata al loro papà, il grande regista Dino, cui è già intitolato il circolo del cinema di Trani diretto da Lorenzo Procacci Leone.
Ma il cinema, in quel momento, nel momento in cui le parole di Eleonora e la sua voce tremante, ma allo stesso tempo ferma, sono risuonate in sala, si è fermato lasciando tutto lo spazio che serviva alla delicata vicenda umana di questa donna che sta lottando per una vita normale, e che, «grazie al bene che mi state facendo – ha riaffermato al telefono - spero tanto davvero di tornare a vivere».
Eleonora scherzando, ma neanche tanto, ha anche promesso che la prima cosa che farà, appena le condizioni di salute saranno migliori, sarà andare a vedere Tre tocchi: «In questo modo ringrazierò simbolicamente tutti voi del cast, che oggi mi siete stati così vicini insieme alla città di Trani».
Marco Risi e gli attori, a quel punto, non hanno voluto aggiungere pressoché nulla. Di fronte ai dolori umani, anche la precarietà del cinema e della società, di cui questo film parla, passano in secondo piano: «Godiamoci il film e continuiamo a sostenere Eleonora», ha così chiosato Marco Risi.
Di certo, dopo il pomeriggio della solidarietà allo stadio, la serata è stata quella del cinema al servizio della crescita culturale della città. L'intitolazione storica sala dell’Impero a Dino Risi, ma anche un film di spessore, che si è confermato certamente scomodo, ma altrettanto profondo e, per certi versi, inquietante, benché pieno di aperture alla vita.
Proprio come quelle che ha sentito Eleonora, su di sé, per tutta l'indimenticabile giornata di ieri.
Ma sull'intitolazione della sala A dell'Impero a Dino Risi? «Se fosse in vita, mio padre direbbe che Trani sta esagerando - aveva detto Marco poche ore prima nella sede del circolo -. Prima un circolo e poi una sala cinematografica, e noi ne siamo gli indegni eredi».






