È nata ufficialmente la sinergia fra Ordine dei giornalisti ed Istituto di scienze religiose. La struttura di Trani, che da sempre forma insegnanti di religione, oggi punta a fornire anche un supporto al mondo dell'informazione. Il tutto si articola in un calendario di tre incontri.
"La tendenza – dice il direttore dell'Issr, mons. Domenico Marrone - è ricercare notizie che solletichino le corde del fruitore, ponendo spesso in evidenza circostanze negative. Ma l'orizzonte dovrebbe essere il buono, per conciliare il lettore con sensazioni positive che accendano fiducia nei nostri simili e riducano la diffidenza sociale". La seconda dimensione da ricercare è quella della bellezza, "senza offrire distorsioni ottiche distorte del reale, ma una percezione armonica". Infine, la giustizia: "Il punto non è enfatizzare l'obiettività, ma evitare che il commento alla notizia diventi la notizia stessa".
Se n’è parlato nel corso dell’incontro da titolo «Giornalismo, un’etica per la libertà di stampa», tenutosi nei giorni scorsi presso l’istituto di Trani, nell’ambito degli eventi che, dall’inizio dell’anno, anche l’ordine dei giornalisti di Puglia organizza per l’aggiornamento professionale dei suoi iscritti.
Valentino Losito, presidente dell'Ordine, ha chiarito che "la formazione professionale, obbligatoria e permanente, voluta dal governo Monti, non la stiamo avvertendo come una pratica mortificante, ma un'occasione di crescita. Meglio parlare di opportunità per un cambiamento – ha detto ai colleghi che hanno aderito al primo dei tre incontri previsti all’Issr di Trani -, che nasce, indubbiamente, dall'avvento del web, che ha totalmente trasformato il mondo dell'informazione. Ormai l'informazione – spiega Losito - non è più frontale, ma circolare. E l'avvento del digitale non ha solo cambiato lo strumento, ma il mezzo è diventato, esso stesso, il messaggio. Questo, a maggior ragione, ci spinge ad offrire un'informazione corretta e notizie potabili. E quindi, concordo con don Mimmo, svolgiamo una funzione pedagogica e di servizio alla collettività. E, se creassimo sin dalle scuole dei buoni lettori, avremmo già raggiunto una parte consistente dell'obiettivo. Ed in questa Babele dell'informazione, che è internet, dobbiamo sempre ricordarci di contestualizzare le notizie: la rete è una grande opportunità, ma dobbiamo riempirla della nostra mediazione".
Secondo il presidente dell'Ordine, la priorità dell'informazione resta un buon paio di scarpe: "Sui nostri tavoli arriva di tutto, ma il lavoro del giornalista deve restare centrale, camminando per cercarsi le notizie, e non è vero che una notizia vale l'altra".
Infine, ma non da ultimo, il rispetto delle persone: "Ricordiamoci che, spesso, abbiamo fra le mani la vita della gente. E, spesso, siamo davanti ad un bivio. La strada da evitare è quella del mascheramento ed artificio, quella da cercare è il disvelamento e la spiegazione, per evitare di essere confezionatori di notizie: le notizie dobbiamo andarcele a scavare. E, se non abbiamo passione, è meglio smettere di fare questo mestiere".

