L’occasione di un salto di qualità, prima ancora che in classifica, è sfumata quasi sul filo di lana. La Fratelli Lotti Juve Trani ha perso la sua seconda partita stagionale, anche questa al PalaAssi, per mano del San Severo, che resta nella scia delle capolista Scafati e Sarno.
Un 61-64 condito di tanti rimpianti per l'ennesima percentuale deficitaria nel tiro da lontano e dalla lunetta, ma, anche per la frenesia che, spesso, sembra attanagliare la squadra proprio quando dovrebbe gestire le situazioni che lascerebbero prefigurare che la gara sia in pugno: domenica scorsa sul 38-31 di fine primo tempo, ci si sarebbe aspettati aspettava una ripresa migliore e, invece, da quel momento sono iniziati i problemi.
«Abbiamo affrontato, forse, la squadra più forte del campionato – dice coach marco Verile – e, per la verità, ho ben poco da rimproverare ai miei ragazzi, che hanno dato tutto e sono stati encomiabili per impegno, serietà ed applicazione. Purtroppo, è vero, abbiamo ancora una volta fatto registrare percentuali soprattutto nei tiri liberi: quel 58 per cento, se l'avessimo alzato di più, ci avrebbe permesso di portare a casa la partita. Non sono soddisfatto totalmente dell'arbitraggio, perché hanno usato un metro che ha consentito una difesa troppo energica da parte degli avversari. La frenesia? La partita è proseguita sempre sul punto a punto, quindi chiamare un time-out sarebbe servito relativamente, perché, in ogni caso, l'equilibrio è rimasto fino alla fine e la gara l'hanno decisa episodi».
