A partire dalle 9 di stamani va in scena una seduta di consiglio comunale con 136 debiti fuori bilancio, per un importo totale di circa un milione e mezzo. Tale somma, aggiunta ai circa due milioni degli altri 26, corposi debiti fuori bilancio del consiglio comunale dell’8 ottobre, concorre a formare il totale di 3 milioni e mezzo, che poi è l’avanzo d’amministrazione dell’esercizio 2013 del Comune di Trani.
In altre parole, quell’utile di bilancio, come prescritto prima dalla Corte dei conti e, poi, dal Collegio dei sindaci, è stato vincolato per il pagamento di pendenze vecchie ed anche recenti, alcune delle quali, almeno in questo secondo consiglio comunale, maturate anche da parte della stessa amministrazione in carica.
Ciononostante il sindaco, Luigi Riserbato, spiega che era persino inevitabile che questo accadesse: «È verosimile che anch’io possa avere determinato e cagionato alcuni debiti fuori bilancio - specie nel primo periodo, quando ho scelto di azzerare e ricostruire la macchina amministrativa. Ho notato con quanta attenzione gli organi d’informazione abbiano seguito anche la vicenda dell’insediamento del novo dirigente a tempo indeterminato dei lavori pubblici e peraltro, benché tempi e modi della pubblica amministrazione non siano semplici, in due anni e mezzo abbiamo reclutato ed avviato al servizio tre dirigenti a tempo pieno, circostanza che da tempo mancava nel Comune di Trani, e sono tutti i fior di professionisti con curriculum di gran rispetto e grande esperienza maturata».
In altre parole, i debiti di Riserbato sarebbero serviti a ristabilire una macchina amministrativa più stabile. Quanto agli altri, «sono sotto gli occhi di tutti – dichiara il sindaco - per una ricostruzione cronologica e storica da cui si potrà fare, anche, un’analisi politica, oltre che amministrativa e finanziaria. Di certo, bene ha fatto il dirigente ad accantonare l’utile d’esercizio per la copertura die debiti e, bene, credo, abbiamo fatto noi a voltare pagina».
Non soltanto debiti, però, nel consiglio comunale di stamani. I primi argomenti all'ordine del giorno sono il Piano degli impianti pubblicitari, l’esternalizzazione dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi, nonché l'affidamento del servizio di tesoreria comunale per un periodo di cinque anni.
A completare l'ordine del giorno, la modifica alla convenzione costitutiva dell’Aro 1 e la riconciliazione delle partite debitorie e creditorie con le ex municipalizzate Amet ed Amiu. Infine, l’assestamento generale del bilancio per l'esercizio 2014.
Per la cronaca, i punti all’ordine del giorno sono diventati 20: ne è arrivato, infatti, uno aggiuntivo riguardante la nuova negoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti.
